<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339</id><updated>2011-10-30T10:07:14.740-07:00</updated><category term='Antonella Masi'/><category term='Rosy Paparella'/><category term='Luciano Anelli'/><category term='Angela Corcelli'/><category term='Assemblea pubblica'/><category term='Comunicato stampa'/><category term='Centro Documentazione e Cultura delle Donne'/><category term='politica'/><category term='Michela Labriola'/><category term='Titti De Simone'/><category term='Il corpo'/><category term='Incontri del coordinamento'/><category term='donne e potere'/><category term='Maria Grazia Tundo'/><category term='elezioni'/><category term='legge regionale'/><category term='Casa delle Donne'/><category term='Marina Comei'/><category term='Patrizia calefato'/><title type='text'>Donne e Potere - Bari</title><subtitle type='html'>A Bari, un coordinamento di donne che vogliono rendere visibile la propria soggettività senza appartenenze per esercitare un diverso protagonismo sulla scena della politica, con linguaggi, pratiche, strategie di respiro diverso: il futuro non si può più rinviare.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>31</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-8459446889333340790</id><published>2010-11-17T10:59:00.000-08:00</published><updated>2010-11-17T11:04:06.509-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maria Grazia Tundo'/><title type='text'>"Donne in attesa" a Bari</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_sub=10053&amp;amp;id_news=2226"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Pubblicato su Dol's&lt;/span&gt;)&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E se una delle vie d’uscita dalla crisi fosse proprio  investire risorse nell’occupazione femminile?&lt;/strong&gt; &lt;div&gt; &lt;/div&gt; E’questo l’interessante e dettagliato scenario che le due docenti di  Economia presso l’Università Bocconi di Milano, &lt;strong&gt;Alessandra Casarico e  Paola Profeta&lt;/strong&gt;, ci prospettano nel loro libro “&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=27&amp;amp;id_sub=10002&amp;amp;id_news=2087"&gt;Donne  in attesa. L'Italia della disparità di genere''&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, ed. Egea, presentato a Bari da &lt;strong&gt;Maria  Laterza,&lt;/strong&gt; nell’accogliente  scenario della storica libreria, il 15  novembre 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le economiste, che inoltre collaborano da diversi anni con  il Sole 24ore, hanno illustrato con dovizia di dettagli e numeri, nonché grande  capacità di sintesi, cosa significhi per una nazione come l’Italia essere  fanalino di coda in Europa per ciò che riguarda le politiche di  genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presentazione, coordinata da&lt;strong&gt; Magda Terrevoli,&lt;/strong&gt;  Presidente della Commissione per la Pari Opportunità presso la Regione Puglia,  ha visto come interlocutore anche l’Assessore &lt;strong&gt;al Welfare del Comune di  Bari, Ludovico Abbaticchio,&lt;/strong&gt; che ha illustrato l‘impegno delle  istituzioni cittadine che si stanno muovendo nella direzione dell’analisi di  genere del bilancio e che si avvalgono dell’apporto partecipativo della Consulta  delle Donne per promuovere azioni a favore delle pari opportunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il  dato incontrovertibile da cui ogni riflessione ha preso spunto è che&lt;strong&gt; in  Italia le donne sono alla pari degli uomini (se non superiori) a livello di  istruzione, ma poi il divario comincia ad ampliarsi man mano che si  sale&lt;/strong&gt; nella scala delle responsabilità, fino alla riduzione  impressionante del numero di donne in posizioni di potere (un solo esempio tra  tutti: solo due donne-rettore a fronte di una maggioranza di  laureate).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In realtà investire in politiche a favore del lavoro  delle donne significa lungimiranza da parte di una nazione, significa poter  rilanciare l’economia facendo tesoro di quell’enorme bagaglio di esperienza e  competenza femminile che è sottoutilizzata.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro si apre con  tre storie emblematiche di donne, di differenti fasce d’età, che  -  malgrado grinta, determinazione e competenza – nel nostro paese sono costrette a  dover scegliere tra carriera e famiglia, a differenza delle loro coetanee in  Europa, restando per l’appunto “in attesa di trovare spazi adeguati per lo  sviluppo delle loro competenze, senza rinunce di sorta.  &lt;strong&gt;La domanda  da porsi è se infatti si tratti davvero di scelte individuali o di adattamento  ad ostacoli effettivi di tipo socioculturale.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;Rispetto agli  obiettivi della Strategia di Lisbona per il 2010, che si poneva come orizzonte  per i paesi europei il raggiungimento del 60% di occupazione femminile, l’Italia  è rimasta molto indietro (tra il 46% e il 47% per le donne di età compresa tra i  15 e i 64 anni), mantenendo per di più un netto il divario tra il nord e il sud  del paese. Si ricordava che solo Malta è più indietro di noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In  quest’ottica non sembra più un paradosso che l’Italia abbia un tasso di  fecondità tra i più bassi in Europa e che il sud ne risenta in misura maggiore:  è evidente che &lt;strong&gt;dove c’è più occupazione si fanno più bambini in quanto  maggior reddito significa maggiore sicurezza.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;In sintesi gli  ostacoli ad uno sviluppo equilibrato del nostro paese possono riassumersi in tre  punti:&lt;br /&gt;1. &lt;strong&gt;il contesto famigliare&lt;/strong&gt;, in cui non è ancora  sviluppata la logica della condivisione all’interno della gestione del  quotidiano;&lt;br /&gt;2.&lt;strong&gt; il contesto cu&lt;/strong&gt;lturale, in cui si mantengono  ancora differenze tra l’educazione dei bambini e delle bambine improntate agli  stereotipi di genere ed in cui più dell’80% delle persone sono convinte che i  figli di madri lavoratrici “soffrano;&lt;br /&gt;3. &lt;strong&gt;il contesto  istituzionale&lt;/strong&gt;, che potrebbe fare molto di più per promuovere lo  sviluppo di un nuovo concetto di famiglia, in linea con l’evoluzione della  società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sottolineava infatti come&lt;strong&gt; gli asili-nido siano uno  strumento imprescindibile di crescita per i più piccoli,&lt;/strong&gt; soprattutto  per coloro che vivono in famiglie disfunzionali o disagiate che non possono  offrire loro gli strumenti necessari per sviluppare talenti potenziali che  risulteranno pertanto sprecati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’assessore Abbaticchio ha inoltre  sottolineato come &lt;strong&gt;curarsi della parità di genere nell’occupazione  significhi anche affrontare in modo concreto il tema della povertà,&lt;/strong&gt; che  pesa in particolar modo sui più giovani e si coniuga con prostituzione,  sfruttamento minorile, lavoro nero, aggiungendo che la città di Bari sta  progettando un uso di fondi regionali e fondi sociali europei proprio in tale  direzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Le economiste hanno suggerito misure concrete che  possono essere adottate,&lt;/strong&gt; ad esempio &lt;strong&gt;la  defiscalizzazione&lt;/strong&gt; per le imprese che assumono donne,  in modo da  poter contribuire in modo sostanziale all’emersione del lavoro nero, e minor  carico fiscale nella tassazione, che deve restare su base individuale, con  detrazioni maggiori legate sia alla cura dei figli (p.e. impiego di baby-sitter,  ecc.) sia nel caso di lavoro da parte di entrambi i coniugi con figli di età  inferiore ai tre anni. Il concetto sotteso al libro  è che più lavoro in  condizioni di effettiva parità per le donne significa un’effettiva crescita  economica quantificabile anche in termini di PIL (Prodotto Interno Lodo). Si  creerebbe quel &lt;strong&gt;circolo virtuoso che spinge ad una maggiore domanda di  servizi e dunque più crescita.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;La Conferenza Nazionale di Milano  sulla famiglia ha invocato maggiori aiuti per le famiglie italiane da parte  dello Stato; tuttavia al momento in Italia le famiglie sono agenzie di  erogazione del Welfare e se vogliamo incentivare l’occupazione femminile il  &lt;strong&gt;“quoziente f&lt;/strong&gt;amiliare'' così tanto enfatizzato non sarebbe la  soluzione adeguata perché spingerebbe ancora una volta le donne a rimanere a  casa. Meglio, dicono le autrici del libro, pensare al “&lt;strong&gt;fattore  famiglia''&lt;/strong&gt;, con tassazione su base individuale proprio per non  disincentivare il lavoro femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interessante poi il punto di vista  delle economiste sui “&lt;strong&gt;congedi parentali''&lt;/strong&gt; che in nazioni  all’avanguardia, come la Norvegia, sono obbligatori per tutti gli uomini, della  durata di un mese, con retribuzione al 100% ed indipendenti da quello della  madre. In Italia una misura di questo tipo potrebbe aiutare ad innescare quel  processo culturale che implica un’effettiva logica di “condivisione''  all’interno della famiglia, ricordando che in Italia siamo tra gli unici a non  prevedere neanche un giorno di congedo obbligatorio per il padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altra  misura-shock che le autrici ritengono necessaria per scuotere gli equilibri è  quella delle “&lt;strong&gt;quote di rappresentanza''&lt;/strong&gt; in quanto, dal momento  che le posizioni di vertice vedono una sorta di monopolio maschile nella  gestione del potere, non sembrano esserci molte altre strade da percorrere.  Naturalmente si tratta di superare il pregiudizio negativo legato alle  “&lt;strong&gt;quote rosa''&lt;/strong&gt;, che sembrano ridurre la percezione della qualità  della persone che vi accedono e che, inoltre, sono state usate in politica negli  ultimi tempi in chiave puramente formale, come se si trattasse solo di una  questione di numeri  e non di qualità dei modelli proposti, che sono  rimasti di tipo subalterno e declassato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al contrario&lt;strong&gt; le quote di  rappresentanza dovrebbero avere la funzione di rendere la competizione ad armi  pari,&lt;/strong&gt; rimuovendo i privilegi iniziali di un genere a danno dell’altro,  per permettere davvero l’inclusione del capitale umano femminile italiano  sprecato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro e l’incontro si concludono con una delle  “&lt;strong&gt;storie che vorremmo''&lt;/strong&gt;, ipotesi di riscrittura di biografie  femminili nella direzione della valorizzazione di talenti e desideri;  all’interno di questo orizzonte viene menzionato il Comitato “&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.pariodispare.org/"&gt;Pari o dispare''&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;, (di cui è  presidente l’economista&lt;strong&gt; Fiorella Kostoris&lt;/strong&gt;, con  presidente  &lt;strong&gt;onoraria Emma&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Bonino&lt;/strong&gt;, e di cui fanno parte le  partecipanti all’incontro) che si presenta come &lt;strong&gt;osservatorio atto a  contrastare le discriminazioni di genere e gli stereotipi femminili veicolati  dai media&lt;/strong&gt; in nome di quel nuovo modello di società che renderebbe  finalmente l’Italia un paese davvero moderno e più  giusto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-8459446889333340790?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/8459446889333340790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/11/donne-in-attesa-bari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/8459446889333340790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/8459446889333340790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/11/donne-in-attesa-bari.html' title='&quot;Donne in attesa&quot; a Bari'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-1538340489788031543</id><published>2010-03-17T08:33:00.000-07:00</published><updated>2010-03-17T08:35:05.509-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>25 Marzo: Incontro con le Candidate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/S6D2hGplH9I/AAAAAAAAAXs/zbGI4o9nQ3A/s1600-h/25+marzo_candidate.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/S6D2hGplH9I/AAAAAAAAAXs/zbGI4o9nQ3A/s400/25+marzo_candidate.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5449626597699428306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-1538340489788031543?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/1538340489788031543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/03/25-marzo-incontro-con-le-candidate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/1538340489788031543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/1538340489788031543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/03/25-marzo-incontro-con-le-candidate.html' title='25 Marzo: Incontro con le Candidate'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/S6D2hGplH9I/AAAAAAAAAXs/zbGI4o9nQ3A/s72-c/25+marzo_candidate.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-4270106270008096833</id><published>2010-03-17T04:22:00.001-07:00</published><updated>2010-03-17T04:22:52.642-07:00</updated><title type='text'>Invito alle candidate di centrosinistra per un'assemblea pubblica</title><content type='html'>Incontro con le candidate&lt;br /&gt;II 15 marzo si è svolto l’incontro promosso dal Coordinamento Donne e&lt;br /&gt;Potere, che raccoglie oltre alle associazioni: Centro di documentazione e cultura&lt;br /&gt;delle donne, Un desiderio in comune, Arca, singole/i soggettività, con alcune&lt;br /&gt;candidate dello schieramento di centro-sinistra.&lt;br /&gt;I motivi di un orientamento così inequivocabile sono molteplici: continua ad&lt;br /&gt;emergere (soprattutto da parte dei partiti al potere) un’ideologia ed una pratica&lt;br /&gt;inquietante, che mira a mantenere le donne in una condizione di subalternità e&lt;br /&gt;marginalità, anche quando le pone in un’apparente posizione di prestigio e&lt;br /&gt;potere. Una pratica d’uso delle donne tanto di natura politica che esplicitamente&lt;br /&gt;sessuale: il requisito dell’avvenenza come strumento al servizio del desiderio e&lt;br /&gt;dell’immaginario maschile.&lt;br /&gt;In questi mesi di attività ed impegno pubblico a sostegno del&lt;br /&gt;riconoscimento di valore delle esperienze e della progettualità femminile, il&lt;br /&gt;Coordinamento Donne e Potere è riuscito ha creare una forte rete di relazione,&lt;br /&gt;pratica costante di riferimento e orientamento, nelle scelte e nelle strategie&lt;br /&gt;finora individuate;&lt;br /&gt;è questa, la consapevolezza e la pratica, che riteniamo utile offrire alle&lt;br /&gt;donne-candidate per creare un contesto favorevole, che le sottragga alla solitudine&lt;br /&gt;e alla dipendenza dagli attuali meccanismi di selezione e potere.&lt;br /&gt;Chiediamo alle donne-candidate&lt;br /&gt;di farsi carico di&lt;br /&gt;una diversa idea e pratica della politica&lt;br /&gt;che tenga insieme la dimensione generale e quella dell’esistere quotidiano,&lt;br /&gt;lungimirante e realistica,&lt;br /&gt;non competitiva,&lt;br /&gt;che vada oltre le logiche e gli interessi di parte,&lt;br /&gt;capace di restituirci il diritto e il piacere&lt;br /&gt;di una con-vivenza e di una partecipazione consapevole e disinteressata.&lt;br /&gt;Per discutere di questi temi, il Coordinamento Donne e Potere invita le candidate&lt;br /&gt;di centrosinistra a un’assemblea pubblica intitolata:&lt;br /&gt;Al centro della politica&lt;br /&gt;incontro con le donne candidate&lt;br /&gt;Bari, giovedì 25 marzo, ore 17.30, presso il “Seconda classe”&lt;br /&gt;(Via Estramurale Capruzzi 15 G - Bari - sottopassaggio S. Antonio)&lt;br /&gt;Preghiamo di diffondere come un “tam tam” questo invito presso TUTTE le&lt;br /&gt;candidate per Vendola presidente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-4270106270008096833?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/4270106270008096833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/03/invito-alle-candidate-di-centrosinistra.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/4270106270008096833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/4270106270008096833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/03/invito-alle-candidate-di-centrosinistra.html' title='Invito alle candidate di centrosinistra per un&apos;assemblea pubblica'/><author><name>patrizia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11529839078945848552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_OiH-CTUzZUk/TITA_iw49ZI/AAAAAAAAALc/FNBgjxoGgQ4/S220/croazia+2010+125.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-2306842393892359426</id><published>2010-02-23T14:18:00.000-08:00</published><updated>2010-06-24T03:20:48.061-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maria Grazia Tundo'/><title type='text'>Campagna elettorale con i tacchi a spillo</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;b&gt;di Maria Grazia Tun&lt;/b&gt;&lt;b&gt;do&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238);"&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/S4RW2F2JdhI/AAAAAAAAAXc/wizVfCKIVsI/s200/rifondazione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441569737052616210" style="margin: 0px 0px 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 140px; height: 200px;" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sembra che la scarpa rossa con il tacco a spillo sia oramai un &lt;em&gt;must&lt;/em&gt;  delle campagne di comunicazione politica, icona bipartisan, che viene usata sia  dal Partito della Rifondazione Comunista, per la sua campagna di tesseramento,  che dal professor D’Addario del PDL per trasmettere i propri valori e programmi  agli elettori della Regione Puglia.&lt;/div&gt; &lt;div style="text-align: justify;"&gt;Rifondazione la usa in modo più casto e  colto, citando&lt;a href="http://cinema.cimuvi.org/recensioni/ildiavolovesteprada/cop.jpg" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt; la locandina del film "Il diavolo veste  Prada"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, come ricorda Sveva Scaramuzzi, mentre l'esponente del  Popolo delle Libertà, secondo le migliori abitudini culturali di una certa  destra nostrana, preferisce una donna nuda, feticisticamente rivestita delle  sole scarpe a spillo (scomodiamo il buon vecchio Freud per ricordare che il  feticista usa l’oggetto per paura di leggere la propria castrazione nel corpo  femminile?)&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238);"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238);"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=""&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/S4RVObeL9HI/AAAAAAAAAXE/pWAw3YTfPzY/s320/escort.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441567956151301234" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 200px;" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style=""&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;Ovviamente se qualche Consigliera di Pari  Opportunità si innervosisce, la risposta è la solita: voi vetero-femministe  bacchettone non cogliete l’ironia, siete fuori dallo &lt;em&gt;Zeitgeist&lt;/em&gt;. In  effetti fare campagna elettorale proponendo la propria faccia come se fosse uno  yogurt Müller è indice di intelligenza politica: mai parlare di programmi  elettorali, per carità, si rischia il vuoto ideativo assoluto, oppure poi di  doverne rendere conto se eletti! Meglio delle belle gambe di donna disponibili  per sollecitare le pruginose curiosità e ammiccamenti maschili, senza volto  perché tanto la donna interessa dal tronco in giù.&lt;br /&gt;Se poi qualcuna di noi non  coglie proprio tali sottigliezze persuasive e si innervosisce perché aspira ad  una politica meno pecoreccia, ecco la risposta della volpe della comunicazione  che ha ideato la sudetta campagna, Enzo Varricchio (presidente del centro studi  per il diritto delle arti, del turismo e del paesaggio), che si offende perché  le stupide donne non ne hanno capito lo spirito e attacca Serenella Molendini  (la Consigliera che ha protestato) per aver sollevato obiezioni «ridicole,  bigotte, puerili e insulse» (&lt;em&gt;Gazzetta del Mezzogiorno&lt;/em&gt; del 21 febbraio  2010, p. III).&lt;/p&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 238);"&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/S4RXv4qhJqI/AAAAAAAAAXk/kGgK_ypXXBE/s200/daddario%2520face%2520small.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5441570729946588834" style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 200px; height: 78px;" border="0" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div&gt;Spiega&lt;strong&gt; Fabrizio D'Addario (&lt;a href="http://bari.repubblica.it/multimedia/home/23133828/2"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Repubblica- Bari&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;)&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=26607&amp;amp;sez=HOME_INITALIA&amp;amp;npl=&amp;amp;desc_sez=" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=26607&amp;amp;sez=HOME_INITALIA&amp;amp;npl=&amp;amp;desc_sez=" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;"&gt;«Abbiamo usato l'ironia per  dire che questo mercimonio non deve sporcare l'immagine delle donne. Il genere  femminile non va valutato soltanto sotto il profilo fisico. La politica va fatta  con il cervello, e certamente le donne hanno la capacità, le doti, la  lungimiranza per ricoprire i più alti incarichi nel luogo pubblico».&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;A questa risposta stereotipata, decisamente poco  convincente in quanto per nulla coerente con il tipo di manifesto proposto  (davvero qualcuno nella lettera e nello spirito del cartellone affisso riesce a  leggere una Pubblicità Progresso in favore del genere femminile?) sembra  rispondere&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a href="http://www.dpo.it/meli.htm" target="_blank"&gt;&lt;strong&gt;Roberto Meli&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, con la sua interessante  analisi:&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;«Trovo il manifesto  furbo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt;Furbo  perchè riesce ad utilizzare il richiamo sessuale attraverso un pretesto per il  quale può addirittura affermare il contrario (cioè di deprecare l'uso del sesso  in politica..) da questo punto di vista è geniale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;E'  abbastanza noto che il cervello umano  non elabori allo stesso modo le affermazioni e le negazioni. se, ad esempio,  dite a qualcuno "non pensare ad una giraffa" potete scommetterci l'ultimo  stipendio che quel qualcuno si sarà immediatamente immaginato una giraffa per  poi costringersi ad eliminarla dai propri pensieri... bene, dire "io deploro  l'uso del sesso e dei suoi segni per fare politica e poi mostrare gli stessi  segni e le stesse ancore è un messaggio contraddittorio ma efficace perchè a  livello razionale passa il contenuto digitale: "alla Regione Puglia con  competenza e professionalità" mentre a livello analogico passa il messaggio  "compra il mio prodotto, ha la stessa attrattività di questa gnocca che vedi, se  resti sintonizzato te ne darò altra..."»&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: justify;"&gt;Per concludere, Il prof. D'Addario ci chiede di  votarlo senza confonderlo con la più famosa Patrizia, ma sta già gongolando  perché è entrato anche lui nel circo mediatico e ha pagine di pubblicità gratis  sui giornali.  Se ancora una volta il parassitismo sul corpo delle donne produrà  i risultati sperati, avremo un Consigliere Regionale, che godrà di una  meritatissima pensione, grazie ad un &lt;em&gt;divertissement&lt;/em&gt; che al massimo  poteva essere adatto ad una serata fra amici in vena di goliardia.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-2306842393892359426?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/2306842393892359426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/02/campagna-elettorale-con-i-tacchi-spillo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/2306842393892359426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/2306842393892359426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/02/campagna-elettorale-con-i-tacchi-spillo.html' title='Campagna elettorale con i tacchi a spillo'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/S4RW2F2JdhI/AAAAAAAAAXc/wizVfCKIVsI/s72-c/rifondazione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-6959343064712551083</id><published>2010-02-11T01:39:00.000-08:00</published><updated>2010-02-11T01:43:16.921-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicato stampa'/><title type='text'>Comunicato stampa: legge elettorale regionale</title><content type='html'>&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;REGIONE PUGLIA L’ULTIMA BEFFA CONTRO LE DONNE&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;(&lt;a href="http://edicola.lagazzettadelmezzogiorno.it/olive/ode/GDM/LandingPage/LandingPage.aspx?href=R0RNLzIwMTAvMDIvMDg.&amp;amp;pageno=MTg.&amp;amp;entity=QXIwMTgwNQ..&amp;amp;view=ZW50aXR5"&gt;Comunicato stampa pubblicato sulla Gazzetta del 08 febbraio 2010&lt;/a&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Coordinamento donne e potere. Rete Interregionale Rose Rosse – coordinatrice Cinzia De Marzo. CDC- Antonella Masi Un desiderio in comune Le donne del PD&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Ancora una volta il blocco di potere maschile evita di correggere l’attuale sistema elettorale impedendo nei fatti la discussione dell’emendamento relativo alla rappresentanza di genere, che introduceva nella riforma della legge elettorale n. 2 del 2005 la possibilità per l’elettorato di esprimere anche due preferenze, purché riguardassero una un candidato di genere maschile e l’altra una candidata di genere femminile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ne consegue che è stata persa un’occasione per allineare la legge elettorale della Puglia alla Costituzione italiana, che all’art. 117 attribuisce alle leggi regionali il compito di “rimuovere ogni ostacolo alla piena parità tra uomini e donne nella vita sociale, culturale ed economica, promuovendo parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non si tratta più di promuovere la partecipazione delle donne alla vita politica ma di adottare regole che mirino ad assicurarne la presenza nelle Istituzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sospensione dell’esame del DDL in questione, nella seduta del Consiglio regionale del 4 febbraio 2010, come ogni azione o scelta anche di tipo formale non può essere giustificata dalla ristrettezza dei tempi tecnici, ma diviene orientamento e decisione politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venendo meno il supporto legislativo la partecipazione alla vita politica istituzionale delle donne pugliesi a parole sempre invocata e auspicata, viene ridotta e ridimensionata nelle sue reali prospettive, per cui le donne rischiano di avere ancora una volta una funzione di supporto marginale e insignificante, indipendentemente dalle loro qualità soggettive e competenza politica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da tempo il coordinamento donne e potere si è fatto portavoce non solo di una visibilità e di una partecipazione qualificata delle donne alla vita politica, ma intende esprimere un’idea ed un progetto differente di cambiamento e comunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Invitiamo quindi i rappresentanti dei partiti, le rappresentanti degli organismi di parità, gli organi di stampa e chiunque condivida la nostra prospettiva a sostenere le nostre proposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione delle imminenti elezioni regionali, intendiamo altresì rivendicare sul piano politico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;più trasparenza nelle modalità di coinvolgimento delle donne, respingendo il metodo della cooptazione o delle nomine ad personam;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;maggiore chiarezza per i criteri di individuazione delle donne e degli uomini da candidare nelle liste per le elezioni regionali, a partire da quelle del 2010 (secondo parametri di merito, militanza, motivazione, esperienza, responsabilità, capacità relazionali, di ricerca consenso);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;presenza paritaria di entrambi i generi nei programmi di comunicazione politica messi a disposizione delle emittenti televisive pubbliche e private e nei messaggi autogestiti previsti dalla vigente normativa per la campagna elettorale,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-6959343064712551083?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/6959343064712551083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/02/comunicato-sampa-legge-elettorale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6959343064712551083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6959343064712551083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/02/comunicato-sampa-legge-elettorale.html' title='Comunicato stampa: legge elettorale regionale'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-2628090699643440697</id><published>2010-01-15T08:11:00.000-08:00</published><updated>2010-01-15T08:13:38.676-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='elezioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='legge regionale'/><title type='text'>Proposta di emendamento legge elettorale pugliese</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Su iniziativa delle consigliere di parità regionali, &lt;b&gt;Teresa Zaccaria e Serenella Molendini, della Consulta Regionale femminile&lt;/b&gt;&lt;b&gt; (Pres. Annamaria  Carbonelli)&lt;/b&gt;, e della &lt;b&gt;Commissione regionale Pari opportunità (Pres. Rosa Ciccolella), &lt;/b&gt;è stato proposto un &lt;b&gt;emendamento alla legge elettorale regionale pugliese del 28 Gennaio 2005 &lt;/b&gt;n. 2 &lt;i&gt;&lt;b&gt;“Norme per l’elezione del Consiglio Regionale e del Presidente della Giunta Regionale”.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’emendamento contiene la previsione che nelle liste ciascuno dei due generi  non possa essere rappresentato nella misura superiore ai 2/3: “il sistema della doppia preferenza in base al quale l’elettore o elettrice può esprimere uno o due voti di preferenza, ma in questo caso, una delle due preferenze deve riguardare il candidato di genere femminile, pena l’annullamento della seconda preferenza; la previsione  che i soggetti politici devono assicurare la presenza paritaria di entrambi i generi nei programmi di comunicazione politica offerte dalle emittenti televisive pubbliche e private e, per quanto riguarda i messaggi autogestiti previsti dalla vigente normativa per la campagna elettorale,  devono mettere in risalto, con pari evidenza, la presenza di candidati di entrambi i generi nelle liste presentate dal soggetto che realizza il messaggio”.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo emendamento è stato consegnato all’assessore Elena Gentile che lo presenterà in Consiglio (poiché solo i consiglieri possono presentare gli emendamenti).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L’intenzione è quella di fare una Conferenza Stampa (ha chiesto di partecipare  Nichi Vendola) per presentare l’iniziativa e raccogliere il consenso di tutti quelli che hanno a cuore la democrazia nella regione Puglia perché tale disposizione  è volta a favorire  la rappresentanza delle donne nelle istituzioni (ci sono solo due consigliere donne su 70 consiglieri regionali).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Insomma, le promotrici vogliono che le forze politiche si assumano la responsabilità rispetto all’impegno di rafforzare la presenza femminile negli organi regionali perché se la libertà delle donne, la loro autorevolezza  ha prodotto e continua a produrre forti cambiamenti nella società, la loro presenza, nei luoghi decisionali, è fortemente carente ed in particolare nei luoghi della politica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questo  è il momento di farlo visto che il 19 Gennaio si dovrebbe discutere, in Consiglio, la revisione della legge Regionale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-2628090699643440697?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/2628090699643440697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/01/proposta-di-emendamento-legge.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/2628090699643440697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/2628090699643440697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2010/01/proposta-di-emendamento-legge.html' title='Proposta di emendamento legge elettorale pugliese'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-6005766192001470634</id><published>2009-12-08T11:47:00.001-08:00</published><updated>2009-12-21T01:22:23.277-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assemblea pubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosy Paparella'/><title type='text'>Relazione introduttiva</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sx6ucpL-meI/AAAAAAAAAP0/4PgGkoMUPNI/s1600-h/Rosy,+ant,+marida.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412955609261578722" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 149px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sx6ucpL-meI/AAAAAAAAAP0/4PgGkoMUPNI/s200/Rosy,+ant,+marida.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="COLOR: rgb(51,51,51);font-size:13;" &gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;b&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: left" align="center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-size:100%;color:#cc0000;"&gt;&lt;em&gt;di Rosy Paparella&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#cc0000;"&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: 800"&gt;Le donne ed il Governo della città&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: 800; COLOR: rgb(51,51,51)"&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic;font-family:Tahoma;font-size:85%;"  &gt;Ragioni del dissenso, senso della proposta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic;font-family:Tahoma;" &gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bari, 4 dicembre 2009&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: normal;font-size:85%;" &gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: center"&gt;Sala consiliare del Comune di Bari&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perché questo luogo : dove tutto ebbe inizio…&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;Abbiamo fortemente voluto convocare un’ Assemblea Pubblica e portare la nostra presenza in un palazzo, un luogo simbolicamente così significativo come l’aula del Consiglio Comunale, come momento di condivisione e di allargamento del percorso politico che stiamo tessendo dall’estate di quest’anno e che in qualche misura da qui ha avuto inizio.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417612034245088274" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 153px; CURSOR: hand; HEIGHT: 200px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sy85cQAPVBI/AAAAAAAAATY/YDemm8iBZL8/s200/Rosy+close-up.jpg" border="0" /&gt; &lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;B&lt;/span&gt;ari, giugno 2009: il risultato delle elezioni europee ed amministrative è segnato dalla quasi totale cancellazione della presenza di donne in ruoli istituzionali.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;E questo dato, finito peraltro salvo rare eccezioni a piè pagina o nei trafiletti della stampa locale quasi come nota di costume elettorale, ci ha profondamente allarmate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;Viviamo in un paese che di anno in anno arretra sempre di più nella graduatoria mondiale rispetto al divario di genere (72° posto su 135 paesi), nello stesso tempo viviamo in una città, in una regione più volte indicata come “laboratorio di innovazione politica” e che, nonostante questo non sfugge al fenomeno generale e paradossale per cui un categoria maggioritaria , quella delle donne appunto, assume sempre più lo stato di minoranza politica. E’ per noi molto più che una questione di «genere»: pone un problema che, a nostro avviso, è di interesse pubblico perchè mostra in sé i limiti della democrazia reale.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;Da questo momento della storia cittadina recente ci siamo incontrate, in molti casi rincontrate, in primo luogo per elaborare tempestivamente una piattaforma di proposte articolata in modo da correggere almeno in parte il vuoto di rappresentanza che si era venuto a creare dopo le elezioni.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;Le nostre proposte, portate in un incontro pubblico all’attenzione del sindaco Emiliano e dei rappresentanti dei partiti della coalizione, ed alla fine approvate e sottoscritte , avrebbero, se realizzate, portato ad una composizione equilibrata sia sul piano numerico, ma soprattutto su quello delle competenze delle donne e degli uomini nominati negli organismi istituzionali comunali, dalla Giunta alle commissioni consiliari, alle società municipalizzate.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;Questo evidentemente non è accaduto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;Il nostro impegno è andato tuttavia intensificandosi nei mesi successivi, con l’elaborazione di ulteriori riflessioni, soluzioni e proposte.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;Dalla consapevolezza comune del valore della politica delle donne è nato il coordinamento “Donne e Potere”, dove potere è parola cui vogliamo restituire il senso di potenzialità e capacità, di responsabilità e desiderio di impegno.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Chi siamo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;Veniamo da esperienze diverse, con storie in cui denominatore comune è la passione politica e la voglia di partecipare alla vita della città nel doppio significato nel duplice significate di “prendere parte” e di “fare la nostra parte”, come donne e come cittadine, e ci accomuna l’elaborazione di riflessioni sulle differenze di genere che per molte di noi sono vivacissime da decenni. Siamo: CDC donne, Rete interregionale delle rose rosse del PD, donne del PD, Arca centro di iniziativa democratica, Un desiderioincomune.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;Una esperienza particolare quella delle donne del comitato Undesiderioincomune, di cui faccio parte; abbiamo vissuto in prima persona la campagna elettorale per le elezioni comunali, all’interno di una lista con una numerosissima componente di donne che hanno scelto di candidarsi . La nostra esperienza è stata fortemente orientata a fare della campagna elettorale un percorso collettivo, ampio ed inclusivo, in cui costruire insieme un senso, e non solo andare alla ricerca del consenso. Questa “pratica politica”, consapevolmente divergente ed anomala rispetto alle spinte individualistiche ed esasperatamente competitive che caratterizzano in genere le campagne elettorali ha prodotto un risultato che consideriamo di grande significato, perché non solo quel percorso oggi continua, ma continua con maggiore forza e con una progettualità ancora più ampia in rete con le donne del coordinamento, appunto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;Siamo superando la categoria dell’appartenenza, ad un partito, ad una associazione, abbiamo voluto avviare un processo di contaminazione reciproca, che speriamo di intensificare ulteriormente anche stasera con voi, per creare nuove connessioni tra tutte e tutti coloro che sentono necessario un cambiamento coraggioso sul piano della cultura politica.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non solo donne: ma donne portatrici di uno sguardo di genere&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;Continuiamo a credere che è necessaria una presenza forte e significativa nei compiti istituzionali di donne competenti ma nello stesso tempo portatrici di un esplicito punto di vista di genere, differente nei contenuti e nei metodi della politica, un punto di vista trasversale a tutti gli ambiti di governo.&lt;br /&gt;Il legame tra le esistenze femminili e la città, è un legame complesso, cui sono strettamente intrecciati i nodi irrisolti dei rapporti tra sessi in tutti gli ambiti, da quello familiare e sociale a quello lavorativo ed economico. Anche in Italia, come succede da tempo in altri paesi ormai esistono una serie di esperienze, progetti e teorie che tante donne hanno elaborato interrogando questo legame per fare emergere il contributo delle donne alla vita urbana e lo stato dei legami sociali.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal;font-size:85%;" &gt;Quello che emerge da questo lavoro porta a ripensare l’idea stessa di città, la sua pianificazione urbanistica, le strategie di mobilità, la progettazione degli orari e dei tempi, porta a ridisegnare le politiche di welfare e curare il progetto delle cose minute e non solo delle grandi opere. Consideriamo insomma che la realtà può essere letta in modi più o meno parziali, a seconda di chi leggendola, porta con sè storie ed esperienze differenti. Questo vale anche per i politici, e per chi amministra una città. La possibilità di farlo attraverso una prospettiva che tenga conto delle differenze di genere può rappresentare soprattutto in un momento di crisi profonda come quello attuale un punto di “rottura” interessante, ed utile per costruire un nuovo paradigma di governo, più aderente ai bisogni ed ai desideri, delle donne e degli uomini.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Continueremo &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;a seguire con interesse il lavoro dei nostri amministratori, e soprattutto continueremo a nutrire i nostri progetti e tessere reti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cosa ci sta a cuore: &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ci sta a cuore rendere visibili e circolanti i saperi, le competenze, le idee delle donne, rafforzarne la presenza politica in tutti gli ambiti&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ci sta a cuore il futuro di Bari come città accogliente, solidale, desiderabile&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ci sta a cuore fare politica guardando alla vita reale delle donne e degli uomini che la abitano. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sappiamo che ci sono donne e uomini che possono condividere questa prospettiva e questi desideri, &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Noi ci siamo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;font-size:100%;" &gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-6005766192001470634?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/6005766192001470634/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/relazione-introduttiva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6005766192001470634'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6005766192001470634'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/relazione-introduttiva.html' title='Relazione introduttiva'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sx6ucpL-meI/AAAAAAAAAP0/4PgGkoMUPNI/s72-c/Rosy,+ant,+marida.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-3250650696951225423</id><published>2009-12-07T09:00:00.000-08:00</published><updated>2009-12-21T01:00:32.990-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assemblea pubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Michela Labriola'/><title type='text'>La carta europea per l'uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sx1HuhIL8EI/AAAAAAAAAKQ/1qJJTIr9WVM/s1600-h/ant_michela.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 149px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sx1HuhIL8EI/AAAAAAAAAKQ/1qJJTIr9WVM/s200/ant_michela.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412561191661465666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC0000;"&gt;(elaborata e promossa dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa e dai suoi partners)&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#CC0000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); font-style: italic; "&gt;di avv. Michela Labriola&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;st1:personname productid="La Carta Europea" st="on"&gt;La Carta Europea&lt;/st1:personname&gt; è stata sollecitata dalla Commissione Europea nell’ambito del 5° programma d’azione comunitario per la parità tra donne e uomini. Il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa e la sua commissione delle elette locali e regionali opera, da molti anni attivamente per la promozione della parità tra donne e uomini a livello locale e regionale. La carta è il frutto del lavoro di tante donne elette, esperte, responsabili in diverse collocazioni di governo e legislatrici in 35 paesi europei, tra cui l’Italia. La proposta di un Piano di Azione prevede che per la parità in concreto, le Regioni, Provincie e Comuni, dovrebbero inserire nella loro programmazione tali previsioni. La molla propulsiva, per la applicazione concreta della parità di genere, viene proprio dalle realtà locali, perché esse operano ad un livello più vicino ai cittadini, favorendo le politiche che affermano la pari opportunità nei diritti e quindi il principio di uguaglianza. Solo la consapevolezza della differenza di genere può porre le basi per una regolamentazione normativa. In Italia assistiamo ad un costante arretramento, sotto il&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;profilo del superamento della disuguaglianza, siamo il paese al 72° posto su 134 paesi in totale, ben terzultima in tutta l’Europa, a causa del persistere degli indici negativi sulla partecipazione delle donne alla vita economica del paese.&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sy85C_tRE_I/AAAAAAAAATQ/tEj8u4hkP4Q/s200/michela+labriola_speak.jpg" style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417611600373814258" /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;La carta è formata da tre principi: &lt;st1:personname productid="LA PRIMA COMPRENDE I" st="on"&gt;&lt;b&gt;LA PRIMA  COMPRENDE I&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt; PRINCIPI FONDAMENTALI, &lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="LA SECONDA PREVEDE LA" st="on"&gt;&lt;b&gt;LA SECONDA PREVEDE LA&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt; METODOLOGIA, &lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="LA TERZA E" st="on"&gt;&lt;b&gt;LA TERZA E&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt;’ QUELLA PIU’ LUNGA E PIU’ CONCRETA PERCHE’ INDICA GLI IMPEGNI CHE I SINDACI, I PRESIDENTI DI REGIONE INSIEME AI LORO CONSIGLI PRENDANO NEI CONFRONTI DEI CITTADINI CON I LORO PIANI DI LAVORO. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;I principi della Carta sono i seguenti: &lt;b&gt;parità delle donne e degli uomini quale diritto fondamentale ed in particolare, nel nostro ordinamento italiano costituzionalmente garantito; la presa di coscienza delle discriminazioni multiple e degli ostacoli; la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini alle decisioni è una “condicio sine qua non” della società democratica; l’eliminazione degli stereotipi sessuali; l’integrazione della dimensione di genere in tutte le attività degli enti locali e regionali; piani di azione e programmi adeguatamente finanziati come strumenti necessari per far progredire la parità tra uomini e donne. &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;/b&gt;La questione della cittadinanza femminile non è meramente quantitativa o formale, ma è essa stessa indice fondamentale della evoluzione in positivo di una società, ed è garanzia per l’applicazione su scala locale delle norme del rispetto e dell’abbattimento delle disuguaglianze. Non è una mera questione femminile deve essere una esigenza primaria per entrambi i generi, fino a quando non si avrà la piena consapevolezza che il superamento della discriminazione è, per tutti, un affrancamento dalla arretratezza e dalla “violenza” non si capirà che la sottoscrizione della Carta, ma soprattutto la sua attuazione, sono un passo dovuto da parte di tutti gli enti locali cui si rivolge. &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;“il Governo intende proporre un vero e proprio patto ai cittadini affinché libertà, giustizia sociale e piena cittadinanza, siano i vettori della crescita economica e della civile convivenza”. Dalle ricerche da me effettuate risulta che in data 11 febbraio 2008 &lt;st1:personname productid="la AICCRE PUGLIA" st="on"&gt;la AICCRE  PUGLIA&lt;/st1:personname&gt; ha tenuto una conferenza regionale sulla Carta. Vi è una consulta femminile AICCRE Puglia. Non vi è traccia però di una sottoscrizione degli enti locali pugliesi. La Carta è stata sottoscritta, ma i dati relativi alla sua applicabilità sono a me inaccessibili, da quasi tutte le regioni e da molti comuni italiani. (tra gli altri: Toscana, Lazio, Calabria, Campania, Veneto, Emilia Romagna, Sicilia). Sono andata a fondo ho verificato quali siano le finalità della AICCRE PUGLIA – FEDERAZIONE DELLA PUGLIA sezione italiana della CCRE (consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa): più che una associazione essa è un movimento politico e promozionale, oltre che culturale, che mantiene la sua forza e la sua coerenza grazie alla militanza in esso di tutti i livelli delle autonomie, dal Comune agli enti intermedi alla Regione. In buona sostanza deve rappresentare uno strumento per debellare le disuguaglianze, etniche e linguistiche, ma deve, soprattutto, uniformarsi, con comunicazioni e reti alle previsioni di democrazia sanciti al livello europeo. Ed è per questo motivo, che nelle maglie di queste finalità noi dovremmo sollecitare la sottoscrizione della carta anche a Bari, prendendo esempio da comuni e regioni che, sin dal 2007, hanno provveduto, oltre che alla sottoscrizione, anche alla formulazione di un Piano di Azione per la concreta realizzazione della stessa. Nello statuto AICCRE registrato a Bari il 19 febbraio 2003 all’art. 2 si legge che la stessa associazione: &lt;b&gt;“assume e promuove iniziative dei poteri regionali e locali: (……) l’unità politica d’Europa,  in forma federale, sulla base del principio di sussidiarietà e di interdipendenza, per la pace, la cooperazione decentrata per lo sviluppo, la collaborazione pacifica, la fraternità dei popoli, la pari dignità, la pari opportunità di tutti gli esseri  umani, per la riduzione delle disparità regionali, per il superamento degli squilibri in Europa, del crescente divario tra Nord e Sud e con particolare riferimento all’area mediterranea”.&lt;/b&gt; Vi è inoltre una norma statutaria che prevede che i fondi delle risorse finanziarie siano utilizzati a fini istituzionali. Presidente della federazione della Puglia è il Sindaco di Bari la sede è il Comune di Bari. Leggendo i Piani di Azione ed i c.d. bilanci di genere degli altri enti locali si scorge l’importanza del potenziamento economico dei servizi, il walfare è un capitolo che va affrontato prioritariamente per la piena attuazione del Piano in Puglia e a Bari. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;Cosa deve contenere il nostro Piano di Azione biennale: Politica, lavoro, formazione, salute, assistenza e servizi sociali, inclusione sociale, pianificazione urbana e sviluppo sostenibile. La cosa che mi pare prioritaria è che il Piano debba includere un’analisi di genere, al fine di includere azioni contro le discriminazioni molteplici, l’elaborazione e l’adozione deve essere condivisa e diffusa come anche resi pubblici i risultati e le azioni.  &lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;Avv. &lt;/b&gt;&lt;st1:personname st="on"&gt;&lt;b&gt;Michela&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b&gt; Labriola&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-3250650696951225423?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/3250650696951225423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/la-carta-europea-per-luguaglianza-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/3250650696951225423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/3250650696951225423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/la-carta-europea-per-luguaglianza-e-la.html' title='La carta europea per l&apos;uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sx1HuhIL8EI/AAAAAAAAAKQ/1qJJTIr9WVM/s72-c/ant_michela.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-1009145550166962836</id><published>2009-12-06T12:42:00.000-08:00</published><updated>2009-12-21T00:57:46.775-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assemblea pubblica'/><title type='text'>Le donne e il governo della città</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sx1H9rV-n7I/AAAAAAAAAKY/n2rKssRORtY/s1600-h/pubblico.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 148px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sx1H9rV-n7I/AAAAAAAAAKY/n2rKssRORtY/s200/pubblico.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412561452101705650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il &lt;b&gt;4 dicembre 2009&lt;/b&gt; le donne del Centro di Documentazione e Cultura, del comitato UnDesiderioinComune, del Partito democratico, della Rete Interregionale delle Rose Rosse del PD, dell’Associazione Arca-iniziativa democratica, e numerose singole e singoli, che nell’estate di quest’anno hanno dato vita a Bari al “Coordinamento Donne e Potere”, hanno indetto un'assemblea pubblica dal titolo "&lt;b&gt;Le donne e il governo della città: ragioni del dissenso, senso della proposta"  &lt;/b&gt;presso &lt;st1:personname productid="la Sala Consiliare" st="on"&gt;la Sala Consiliare&lt;/st1:personname&gt; del Comune di Bari&lt;b&gt;.&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;Il gruppo “Donne e Potere” è caratterizzato dal desiderio di accomunare , oltre le appartenenze, una pluralità di voci, di esperienze e competenze, catalizzando il protagonismo delle donne come soggetti politici. A partire dall’ulteriore riduzione delle presenze femminili in ruoli istituzionali registrata dopo le ultime elezioni amministrative ed europee, il coordinamento ha centrato la sua attenzione sul deficit di democrazia di genere come sintomo di un più generale arretramento della cultura politica. Per questo abbiamo proposto al Sindaco appena riconfermato ed ai rappresentanti dei partiti una serie di azioni volte a riequilibrare la presenza femminile anche e soprattutto attraverso l’indicazione di criteri oggettivi e metodi di scelta.&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sy84Z9unU_I/AAAAAAAAATA/NRJ9wGAodwQ/s200/tutte.jpg" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 90px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417610895467959282" /&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In questi mesi abbiamo di fatto osservato come, nella composizione del Consiglio Comunale, nelle scelte fin qui operate per costituire i diversi Organismi Istituzionali e nella presentazione del Programma di questa Amministrazione il nostro invito sia stato del tutto disatteso. Consideriamo questo dato come uno dei segnali più visibili della lacerazione nel rapporto tra politica e società tutta, sia perché costituisce uno squilibrio gravissimo in termini di rappresentanza paritaria sia perché segnala come la politica, in particolare quella dei partiti, rimanga del tutto ingessata in un sistema di regole che, privilegiando appartenenze e alleanze, tiene drammaticamente fuori dai processi di governo interi capitali di competenze, idee, visioni del mondo. In particolare crediamo che, per chi amministra, considerare marginale la politica e il pensiero delle donne, e superflua un’analisi sui generi, significhi privare tutti di un contributo indispensabile alla conoscenza ed al ri-pensamento delle città come luoghi di vita di donne e uomini, governate mettendo al centro i soggetti che le abitano, la qualità della vita e delle relazioni socio-culturali.&lt;/p&gt;&lt;img src="http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sy8yfg0XDSI/AAAAAAAAASo/-EnunxsEsOE/s200/Rosy+Mg+Cinzia+4+dic+09.jpg" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 112px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417604393716878626" /&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Con l’Assemblea del 4 dicembre (organizzata &lt;b&gt;con il patrocinio del Comitato Pari Opportunità dell’Università degli Studi di Bari)&lt;/b&gt; abbiamo voluto rilanciare la nostra proposta di spazi di soggettività politica delle donne&lt;a href="http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/relazione-introduttiva.html"&gt;,&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/relazione-introduttiva.html"&gt;&lt;b&gt;cfr. la relazione introduttiva di Rosy Paparella&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;) allargando così il confronto che in questi mesi abbiamo avviato con altri cittadini ed altre associazioni.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;In particolare abbiamo presentato alle cittadine, ai cittadini, al Sindaco ed ai rappresentanti dei partiti la proposta di adesione, e di realizzazione, della &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.retepariopportunita.it/Rete_Pari_Opportunita/UserFiles/Eventi/carta_parita.pdf"&gt;CARTA EUROPEA PER L’UGUAGLIANZA E LE PARITA’ DELLE DONNE E DEGLI UOMINI NELLA VITA LOCALE&lt;/a&gt;. &lt;/b&gt;Una Carta, elaborata e promossa dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa - AICCRE, che invita gli enti territoriali a utilizzare i loro poteri e i loro partenariati a favore di una maggiore uguaglianza delle donne e degli uomini.&lt;b&gt;&lt;a href="http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/la-carta-europea-per-luguaglianza-e-la.html"&gt; (Cfr. intervento dell'avv. Michela Labriola)&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il Documento è fortemente ispirato al principio, ed al diritto per cui la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini alle decisioni è una condicio sine qua non della democrazia, e vincola gli enti locali alla realizzazione di Piani d’Azione volti ad integrare la dimensione di genere in tutte le loro attività con programmi adeguatamente finanziati.&lt;/p&gt;  &lt;img src="http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sy83ijxl77I/AAAAAAAAASw/as-G129WqIM/s200/michela+labriola.jpg" style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 200px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417609943608324018" /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Ci sembra una proposta concreta attraverso cui chiamare al confronto e alla discussione tutti i soggetti interessati ed invitare l'ente locale ad una chiara assunzione di responsabilità.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Il percorso previsto dalla Carta tra l’altro consente di riproporre in modo sistematico all’agenda politica degli Amministratori alcune delle azioni lasciate in sospeso o inascoltate finora. Pensiamo in particolare al Bilancio di Genere, alla definizione di un Piano dei tempi di conciliazione vita-lavoro, alla costituzione di un organismo consultivo che si occupi specificatamente di una lettura di genere della programmazione e dell’operato dell’Amministrazione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Abbiamo presentato inoltre durante l’assemblea il nostro &lt;b&gt;Progetto per UNA CASA DELLE DONNE a BARI&lt;/b&gt;, &lt;a href="http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/per-una-casa-delle-donne-bari.html"&gt;&lt;b&gt;(cfr. l'intervento di Maria Grazia Tundo&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;) spazio che consideriamo di rilevanza politica, culturale e simbolica per tutta la città, per la cui realizzazione è in corso una raccolta di adesioni.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; La nostra intenzione, il nostro desiderio, è quello di continuare ad attivare tutte le risorse necessarie per essere presenti nella vita di questa città, in modo visibile, autorevole e propositivo”.&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-1009145550166962836?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/1009145550166962836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/le-donne-e-il-governo-della-citta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/1009145550166962836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/1009145550166962836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/le-donne-e-il-governo-della-citta.html' title='Le donne e il governo della città'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sx1H9rV-n7I/AAAAAAAAAKY/n2rKssRORtY/s72-c/pubblico.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-2648253636531104666</id><published>2009-12-06T12:37:00.000-08:00</published><updated>2009-12-21T04:01:43.785-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maria Grazia Tundo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assemblea pubblica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Casa delle Donne'/><title type='text'>Per una Casa delle Donne a Bari</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sxw45bKT18I/AAAAAAAAAKI/7eNkVlNjUME/s1600-h/LOGO+casa+delle+donne+sfondo+dorato+meno+top+30%25.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; FLOAT: right; HEIGHT: 90px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412263411387193282" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sxw45bKT18I/AAAAAAAAAKI/7eNkVlNjUME/s200/LOGO+casa+delle+donne+sfondo+dorato+meno+top+30%25.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: left"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold" class="Apple-style-span"&gt;di Maria Grazia Tundo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;[Intervento presentato nell'assemblea pubblica su&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#cc0000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;a href="http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/le-donne-e-il-governo-della-citta.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Le donne e il governo della città&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#660000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;Viviamo in una foresta di simboli; le nostre città ce lo dimostrano ogni giorno; un oggetto, un’insegna, una strada, un palazzo non è mai soltanto una mera superficie più o meno utile, ma si riempie costantemente di sfumature emotive, relazionali, politiche. La casa è uno degli archetipi legati ai bisogni umani più basilari (rifugio, protezione, ecc), ma anche ai sogni ed alle speranze; purtroppo storicamente spesso per le donne la casa si è trasformata in prigione asfissiante, dove desideri e talenti si sono affievoliti e rinsecchiti nella routine di un lavoro di cura non sempre scelto, spesso imposto.&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;Al contrario, la &lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sy8537DVeQI/AAAAAAAAATg/vEg4TO_sT3s/s1600-h/MG+assemblea+donne+dic+2009.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; FLOAT: left; HEIGHT: 173px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5417612509657266434" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sy8537DVeQI/AAAAAAAAATg/vEg4TO_sT3s/s200/MG+assemblea+donne+dic+2009.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Casa delle Donne che immaginiamo qui a Bari sarebbe un “simbolo forte”, in quanto vuole aprirsi al mondo, pur nel suo radicamento territoriale e locale, ponendosi come spazio pubblico di transizione e sosta nel contempo, a seconda delle proprie necessità. L’ambizione è farne un’agorà&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;benché circoscritta da mura, dove la storia, i talenti, i bisogni relazionali, le capacità imprenditoriali e culturali, la creatività delle donne possa espandersi e condensarsi in un segno visibile. La immaginiamo aperta a tutti i soggetti, ponte fra le generazioni, certe che il proficuo nomadismo dell’intelligenza possa trovare un luogo ospitale e adatto all’incontro (fra soggetti, associazioni, singolarità)&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;Una casa che non sia rifugio e protezione per un femminile dimidiato e maltrattato, ma propulsivo per una città che guarda verso orizzonti più grandi di quelli che oggi ci circondano, luogo di espansione verso l’imprevedibile, uno spazio che dia cittadinanza e riconoscibilità alle nuove configurazioni di senso che il pensiero e la pratica delle donne sanno produrre.&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;Da un lato dovrebbe essere garanzia di conservazione della memoria (con la presenza di un centro di documentazione, una biblioteca, una videoteca, ecc.) dall’altro luogo di espansione verso il nuovo, con postazioni multimediali, una caffetteria, botteghe artigiane, e soprattutto spazi ampi ed accoglienti per l’incontro e la discussione, che ci sollecitino ad uscire dagli angusti confini &lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;domestici per dare voce alla nostra vitalità ed energia trasformativa. Insomma ce la figuriamo come luogo di gioia e progettualità, di crescita della consapevolezza civile&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;e politica e superamento degli steccati, a partire proprio da quelli di genere. Un luogo che contribuisca&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;a fare di Bari un centro propulsore di cultura e solidarietà, creatività e intelligenza anche politica.&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;Per ora la casa è solo ospitata sul web, (&lt;a href="http://sites.google.com/site/casadelledonnedibari/"&gt;http://sites.google.com/site/casadelledonnedibari/&lt;/a&gt; )&lt;/p&gt;&lt;p style="TEXT-ALIGN: justify" class="MsoNormal"&gt;in un sito creato proprio per raccogliere adesioni e firme e per mostrare, con il logo appositamente ideato, cosa la Casa delle Donne possa significare: tale logo è costituito da una linea aperta che si trasforma in mura, ma anche natura (l’albero che cresce all’interno del suo perimetro) e si estende in linguaggio verso l’infinito, una casa insomma in cui il dentro e il fuori rimangano confini sempre permeabili e mutevoli, benché dotati di una loro tangibile riconoscibilità. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-2648253636531104666?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/2648253636531104666/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/per-una-casa-delle-donne-bari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/2648253636531104666'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/2648253636531104666'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/per-una-casa-delle-donne-bari.html' title='Per una Casa delle Donne a Bari'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sxw45bKT18I/AAAAAAAAAKI/7eNkVlNjUME/s72-c/LOGO+casa+delle+donne+sfondo+dorato+meno+top+30%25.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-8429296227718215001</id><published>2009-12-06T10:51:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T10:56:16.900-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Assemblea pubblica'/><title type='text'>Assemblea pubblica: "Le donne e il governo della città"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sxv-FcGARII/AAAAAAAAAJ4/CEDfu5xO9mo/s1600-h/locandina+donne+e+gverno+citt%C3%A0+4+dic+RID.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 163px; height: 200px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sxv-FcGARII/AAAAAAAAAJ4/CEDfu5xO9mo/s200/locandina+donne+e+gverno+citt%C3%A0+4+dic+RID.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412198746609960066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il giorno 4 dicembre 2009, nella Sala Consiliare del Comune di Bari si è tenuta l'assemblea pubblica organizzata dal Coordinamento Donne e Potere di Bari, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni, sul tema:&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Le donne  e il governo della città. Ragioni del dissenso, senso della proposta.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-8429296227718215001?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/8429296227718215001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/il-giorno-4-dicembre-2009-nella-sala.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/8429296227718215001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/8429296227718215001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/12/il-giorno-4-dicembre-2009-nella-sala.html' title='Assemblea pubblica: &quot;Le donne e il governo della città&quot;'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sxv-FcGARII/AAAAAAAAAJ4/CEDfu5xO9mo/s72-c/locandina+donne+e+gverno+citt%C3%A0+4+dic+RID.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-8482176659120101015</id><published>2009-11-28T11:04:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T23:44:46.572-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri del coordinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maria Grazia Tundo'/><title type='text'>"Sex in the City. Corpi, politica e spazi pubblici": un resoconto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" style="TEXT-DECORATION: none" href="http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SxF3m1ZfNhI/AAAAAAAAAJw/PIJYtxKkNvg/s1600/DSCF3177.JPG"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SxF2xleeBiI/AAAAAAAAAJo/4cHUH0QErrA/s1600/DSCF3175.JPG"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409235221694252578" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SxF2xleeBiI/AAAAAAAAAJo/4cHUH0QErrA/s200/DSCF3175.JPG" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;di Maria Grazia Tundo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Erano in tante le donne. Erano in tanti anche gli uomini. Al punto che i posti a sedere si sono subito esauriti benché di questo incontro, dall’ironico titolo &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;“Sex in the City. Corpi, politica e spazi pubblici”&lt;/b&gt; i giornali locali, seppure avvertiti, non hanno dato notizia. Tuttavia, quando le donne si organizzano, sanno usare le reti, che – essendo meno gerarchiche – sono loro più congeniali e così tra passaparola, diffusione su FaceBook e nelle mailing-list, il 27 novembre 2009, il Fortino di Bari era pieno di gente. L’organizzazione che ha dato vita all’incontro pubblico ha visto riunite le varie associazioni di donne della città, che confluiscono nel &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;a href="http://donneepotere.blogspot.com/"&gt;Coordinamento Donne e Potere&lt;/a&gt;, &lt;/b&gt;con il patrocinio del&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt; Comitato Pari Opportunità dell’Università di Bari.&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Come ha ben chiarito nella sua interessante relazione &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.dilifile.uniba.it/Docenti%20Tutti/Zaccaria/Zaccaria.htm"&gt;Paola Zaccaria&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, le donne si sono ritrovate in questo luogo non per reclamare briciole di quel potere asfissiante e ottuso che pesa come una cappa di piombo sulle nostre vite, ma per recuperare “agentività, e performatività “, cioè gli spazi e i tempi di azione necessari per aprire veri orizzonti di libertà individuale e collettiva e per rispondere agli eventi pubblici che hanno reso palese l’intreccio tra potere maschile e corpi delle donne, discutendone secondo pratiche comunicative a loro più affini. Senza discorsi paludati o vacue aggressività comunicative, senza mai inciampare nella dimensione scandalistica e “gossippara”, a cui siamo ogni giorno così pesantemente esposti, l’incontro si è snodato&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;tra voci intessute di intelligenza e cuore con tono lieve, ironico, giocoso e nel contempo con quella sana rabbia ben indirizzata che coniuga la voglia di cambiamento con il desiderio di trasparenza.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Paola Zaccaria ha introdotto i lavori, ricordando Brenda,&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt; Blenda&lt;/i&gt;, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;blended&lt;/i&gt;, corpo e anima di confine, trans “messa in mezzo” perché non ha saputo stare al suo posto, asfissiata simbolicamente, affogata tramite il suo computer. Si intravede in filigrana oggi un femminile che inquieta, che i dinosauri del potere vogliono ancora immaginare angelicato, secondo gli stilemi del “desiderabile” con marcature in puro stile anni ’50, mentre questo uso del potere sta distruggendo sia la politica (che, al contrario, dovrebbe creare libertà e convivenza) sia la sessualità, deformata con il bisturi della videoplastica.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Alle parole di Paola, è seguito un estratto del documentario &lt;a href="http://www.ilcorpodelledonne.net/"&gt;&lt;strong&gt;"Il corpo delle donne"&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; di &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Lorella Zanardo&lt;/b&gt;, che mostra il grande circo della TV, dove il corpo femminile viene quotidianamente mostrato in tagli da bancone di macelleria: assemblando le immagini che ci accompagnano quotidianamente, lei ha “svelato”. E’ stata per questo soggetta ad attacchi vergognosi da parte di una testata la cui pratica giornalistica si rifà alle tecniche comunicative usate nel mondo distopico delineato da Orwell in “&lt;?xml:namespace prefix = st1 /&gt;&lt;st1:metricconverter st="on" productid="1984”"&gt;1984”&lt;/st1:metricconverter&gt;, per questo – sebbene invitata - non se l’è sentita di venire, per bisogno di stare un po’ nell’ombra, ma contenta che si usasse il materiale da lei prodotto.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;In opposizione al luogo comune che interpreta il non-comparire delle donne sulla scena politica come implicante un loro complice non-esserci, si è sottolineato come invece siano proprio i mass-media a non mostrare la dimensione politica e pubblica di quel costante lavoro femminile che produce saperi e cultura ma, non essendo caratterizzato da elementi di spettacolarizzazione, non fa “audience”. Esiste tutto un movimento di donne che usa altri luoghi e spazi, come ad esempio il blog e la rete, per “prendere posizione”, spazi che hanno una dimensione post-coloniale, “schierata a sud”, con la differenza di posizionamento che ciò comporta. In realtà, ricorda Paola, citando Monica Pepe (&lt;a href="http://www.zeroviolenzadonne.it/"&gt;http://www.zeroviolenzadonne.it/&lt;/a&gt;), quella della donne è «l’unica rivoluzione permanente in tutto il mondo», malgrado la costante censura operata su un immaginario femminile che non vuole omologarsi.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Siamo in epoca di brutalità, di sesso e politica degradati, a cui le donne di Bari hanno voluto rispondere con un sorriso, che non è accondiscendenza, ma farsi beffe delle contraddizioni del potere. Chi è la escort, ci si chiedeva? Non è oggi piuttosto una figura dell’immaginario su cui molti uomini si modellano, quei giornalisti “esperti in prestazioni orali” che leccano il potere in perfetto stile maso-fascio? Quanti uomini si sono già venduti e continuano a vendersi pur di frequentare le stanze del potere?&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;In risposta a questa doppiezza, la voce di &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pia_Covre"&gt;Pia Covre&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute, appariva una voce di pulizia e verità. Ci si può vendere il corpo, in pura consapevolezza, senza vendersi l’anima, per restare padrone di sé? Covre, senza ipocrisie, ha messo in luce la doppia morale per cui i giornali si riempiono di pettegolezzi e maldicenze per degradare i soggetti coinvolti, mentre i discorsi critico-politici di spessore rimangono a debita distanza. Sottolinea come uno scambio esplicito “sesso-denaro”, sia molto meno destrutturante per la democrazia, la parità e l’uguaglianza di uno scambio “sesso-favore politico”. Il proliferare delle ordinanze dei sindaci in favore del decoro delle città sono solo una maniera per criminalizzare quella prostituzione che conosce la povertà, l’emarginazione, lo sfruttamento, mentre quella d’alto bordo, molto più rovinosa per il tessuto sociale e politico di un paese, perché ricompensata con favori politici, è tacitamente accolta e sostenuta. Ecco allora le donne vittime della tratta e dei trafficanti che non hanno più il coraggio di denunciare, che non si curano più per paura dell’espulsione, in una palese violazione dei diritti umani. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="Maria Laterza"&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=57&amp;amp;id_sub=10019&amp;amp;id_news=1615"&gt;Maria Laterza&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;,&lt;/b&gt; a sua volta, ha passato in rassegna il punto di vista della stampa straniera sulle vicende italiane, che si riferiscono al potere nostrano nei termini del ”ritorno del principe”, di una vera e propria sua divinizzazione, ed inoltre ha evidenziato come si stia assistendo al meccanismo per cui le “donne di sogno” possono facilmente trasformarsi in un incubo per il potente di turno.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="La semiologa Patrizia Calefato"&gt;La semiologa&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://xoomer.virgilio.it/pcalefato/"&gt;Patrizia Calefato&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;, &lt;/b&gt;con il supporto tecnico di&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt; &lt;/b&gt;&lt;b&gt;&lt;a href="http://www.meltemieditore.it/Scheda_autore.asp?codice=1104"&gt;Claudia Attimonelli&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt; &lt;/b&gt;(che ha anche curato le scelte musicali) ha poi scelto di trattare la questione in modo incisivo e spiazzante con un intervento multimediale dal titolo &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;Le gambe delle donne. Corpo, stereotipo e comunicazione,&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; in cui, tramite un collage di immagini e spezzoni-video tratti dalla televisione, dal cinema e dalla pubblicità, dagli anni ’50 ad oggi, si è mostrato come l’immaginario contemporaneo in Italia sia tornato a disegnare rapporti tra i generi che sembrano fermi agli stilemi degli anni ’50, dimenticando le provocatorie rappresentazioni di un femminile che, negli anni ’70, ironicamente metteva in scena la libertà di godere del proprio corpo, finalmente libero da busti, corsetti e restrittive insegne della femminilità. A partire da Abbe Lane e dalle gemelle Kessler, per passare a Silvana Mangano, il cui ballo viene citato da Nanni Moretti, per giungere alle ironiche pubblicità che vedono protagonista George Clooney, Patrizia ha evidenziato come le gambe delle donne, a lungo censurate nella TV di stato, siano oggi sovraesposte, ma con effetti analoghi: non sono gambe libere di donne che ballano la propria gioiosa indipendenza, correndo e percorrendo il mondo nell’unicità del loro dinamismo, ma gambe ingabbiate nella ritualità di una danza fatta soltanto per accondiscendere al desiderio di nuovi padri-padroni. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Anche le studiose &lt;b&gt;&lt;a href="http://intercultura.ning.com/profile/AngelaDOttavio"&gt;Angela D’Ottavi&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;o&lt;/b&gt; e &lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal"&gt;Betta Pesole&lt;/b&gt;, che si definiscono giocosamente “Pussy Power Connection”, ci hanno ricordato che oggi le nuove favole raccontate alle donne occidentali sono che lo stato di diritto sia più forte delle leggi di mercato, quando invece quest’ultimo precarizza quotidianamente le esistenze delle donne non riconoscendone il lavoro sessuale, emotivo e riproduttivo, quando “femminilizzazione del lavoro” oggi indica solo corpi docili di lavoratori, corpi usati come lubrificanti sociali per ingentilire contesti in cui le decisioni vengono prese da altri. Insomma hanno sottolineato la presenza di una sorta di tacito patto omosociale che vede complici uomini anche anche appartenenti a schieramenti politici diversi, mentre si discetta su quale sia il “vestito giusto“ per una femminista (il velo? la minigonna? il tubino nero?). A loro avviso è proprio dalle lotte e dai movimenti organizzati delle sex worker, così come da quelli delle donne migranti che si oppongono alle violenze e alle espulsioni, che dovrebbero ripartire i femminismi. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;L’incontro si è concluso con un breve messaggio-video di &lt;/span&gt;&lt;a href="http://elladeriva.tumblr.com/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;&lt;strong&gt;Ella De Riva&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal"&gt; misteri&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal"&gt;osa figura della rete, che preferisce restare nell’ombra della sua identità segreta per permettere alle sue parole di transitare, di circolare liberamente e che chiede ai presenti di ricominciare a far politica con passione e gioia, reinventando la comunicazione, ridisegnando il mondo a partire dalla trasformazione del rapporto tra i sessi, andando oltre la telenovela di “Sex in the City”, prodotta da quei benpensanti che, mentre gridano allo scandalo, operano una costante precarizzazione del lavoro, una trasformazione degli stranieri in&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;clandestini e una progressiva chiusura degli spazi di una democrazia veramente partecipata.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;E’ stata infine la voce di &lt;b&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/rosapaeda"&gt;Rosapaeda&lt;/a&gt;&lt;/b&gt;, che ci ha regalato il suo canto insieme al musicista Edi Romano, a salutarci ed accompagnarci idealmente verso i prossimi incontri che il Coordinamento delle Donne di Bari sta organizzando&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-8482176659120101015?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/8482176659120101015/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/11/sex-in-city-corpi-politica-e-spazi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/8482176659120101015'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/8482176659120101015'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/11/sex-in-city-corpi-politica-e-spazi.html' title='&quot;Sex in the City. Corpi, politica e spazi pubblici&quot;: un resoconto'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SxF2xleeBiI/AAAAAAAAAJo/4cHUH0QErrA/s72-c/DSCF3175.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-9197860792356677763</id><published>2009-11-21T09:48:00.000-08:00</published><updated>2009-12-06T14:47:48.674-08:00</updated><title type='text'>Sex in the city</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_OiH-CTUzZUk/SwgoWTW0u_I/AAAAAAAAAHg/ow4UateFMzk/s1600/sexinthecity.bmp"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_OiH-CTUzZUk/SwgoWTW0u_I/AAAAAAAAAHg/ow4UateFMzk/s320/sexinthecity.bmp" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406615716276517874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="border-collapse: separate; color: rgb(0, 0, 0);   font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; letter-spacing: normal; line-height: normal; text-indent: 0px; text-transform: none; white-space: normal; word-spacing: 0px;font-family:Helvetica;font-size:12px;"&gt;&lt;span style=" ;font-family:'Default Sans Serif';font-size:10px;"&gt;&lt;div style="margin: 0px; padding: 0px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Helvetica;font-size:100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:12px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Georgia, serif;font-size:130%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:16px;"&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Bari, estate 2009: è da qui che le rivelazioni sul “sistema Tarantini” hanno portato all’attenzione pubblica la questione dell’intreccio tra sesso, potere e corpi delle donne. Un intreccio che non nasce certo oggi e che non riguarda solo i palazzi della politica, ma è presente ovunque uomini e donne si trovino ad interagire in uno spazio pubblico.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ed è per questo che qui a Bari vogliamo aprire uno spazio per condividere riflessioni sulla cultura e le pratiche maschili di gestione del potere, sulle rappresentazioni mediatiche dei corpi, sul conflitto tra i sessi, sulla pluralità delle forme di resistenza. In questo spazio, per sollecitare il confronto tra tutte e tutti, si incontreranno percorsi di riflessione e di elaborazione diversi, a testimoniare la vitalità di un dibattito che per le donne è aperto da decenni.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Invitiamo tutte e tutti a partecipare, per moltiplicare gli spazi di critica e di dissenso, in un momento in cui i vecchi e i nuovi fascismi, i razzismi istituzionali e “di strada”, l’omofobia, le derive antidemocratiche, i modelli “muscolari” di sicurezza, trasformano i corpi delle donne in un campo di battaglia dove tracciare confini, conquistare potere ed esercitare forme di violenza e dominio.&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-9197860792356677763?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/9197860792356677763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/11/sex-in-city.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/9197860792356677763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/9197860792356677763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/11/sex-in-city.html' title='Sex in the city'/><author><name>patrizia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11529839078945848552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_OiH-CTUzZUk/TITA_iw49ZI/AAAAAAAAALc/FNBgjxoGgQ4/S220/croazia+2010+125.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_OiH-CTUzZUk/SwgoWTW0u_I/AAAAAAAAAHg/ow4UateFMzk/s72-c/sexinthecity.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-3804248789724508378</id><published>2009-11-01T00:19:00.000-07:00</published><updated>2009-12-06T13:58:57.568-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Casa delle Donne'/><title type='text'>Raccolta adesioni per una Casa delle Donne a Bari</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Su068i8HuoI/AAAAAAAAAIo/sxiSAsifovU/s1600-h/LOGO+casa+donne+ritagliato+mg.jpg" style="text-decoration: none;"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Su068i8HuoI/AAAAAAAAAIo/sxiSAsifovU/s320/LOGO+casa+donne+ritagliato+mg.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399036340132625026" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Su05tnp9hAI/AAAAAAAAAIY/ttLaUwH04hk/s1600-h/LOGO+csaa+delle+donne+rev6BN+copia.jpg"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: rgb(0, 0, 0); -webkit-text-decorations-in-effect: none; "&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://donneepotere.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Coordinamento Donne e Potere - Bari&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt; / &lt;/b&gt;&lt;a href="http://www.cdcdonne.com/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;Centro Documentazione e Cultura delle Donne – Bari&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt; / &lt;/b&gt;&lt;a href="http://undesiderioincomune.blogspot.com/" target="_blank"&gt;&lt;b&gt;UnDesiderioinComune&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;b&gt; / Tessere - Rete delle donne di Bari&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il desiderio di &lt;b&gt;realizzare una Casa delle Donne,&lt;/b&gt; cioè un luogo per le donne di Bari, dove far circolare e rendere visibili la pluralità e le differenze dei loro saperi, idee e iniziative, ponendosi c&lt;b&gt;ome riferimento fisico e simbolico per tutto il territorio,&lt;/b&gt; ha portato le donne (e gli uomini) di varie organizzazioni attive sul territorio a cominciare &lt;b&gt;una raccolte di firme on-line&lt;/b&gt; da presentare al sindaco di Bari, Michele Emilaino, nel corso di un incontro che avverrà il 19 novembre&lt;/div&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L'obiettivo è chiedere che gli uomini e le donne che ci rappresentano nelle Istituzioni colgano il valore politico e le possibilità di promozione sociale e culturale inscritti nel progetto, sostenendolo e individuando tutte le soluzioni praticabili per la sua concreta attuazione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;Vi chiediamo di diffondere l'iniziativa - se non l'avete già fatto -seguendo le semplici procedure qui illustrate:&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;b&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;a href="http://sites.google.com/site/casadelledonnedibari/raccolta-adesioni"&gt;&lt;b&gt;sottoscrizione adesioni per una Casa delle Donne a Bari&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/b&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Qui potrete visionare le adesioni già raccolte: &lt;a href="http://sites.google.com/site/casadelledonnedibari/elenco-adesioni"&gt;&lt;b&gt;elenco aderenti&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-3804248789724508378?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/3804248789724508378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/11/raccolta-adesioni-per-una-casa-delle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/3804248789724508378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/3804248789724508378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/11/raccolta-adesioni-per-una-casa-delle.html' title='Raccolta adesioni per una Casa delle Donne a Bari'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Su068i8HuoI/AAAAAAAAAIo/sxiSAsifovU/s72-c/LOGO+casa+donne+ritagliato+mg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-1575437781108009289</id><published>2009-10-27T09:46:00.000-07:00</published><updated>2009-11-01T00:13:00.591-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luciano Anelli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Centro Documentazione e Cultura delle Donne'/><title type='text'>Presentazione del "Sottosopra. Immagina che il lavoro"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sucs0m9h1_I/AAAAAAAAAIQ/8XeQhzvKk9U/s1600-h/sottosopra1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 151px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sucs0m9h1_I/AAAAAAAAAIQ/8XeQhzvKk9U/s200/sottosopra1.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397331960750266354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SucsOGm970I/AAAAAAAAAII/WBLyrBoyvlM/s1600-h/sottosopra3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 113px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SucsOGm970I/AAAAAAAAAII/WBLyrBoyvlM/s200/sottosopra3.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397331299230674754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il gruppo di lavoro della &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, arial;"&gt;&lt;a href="http://www.libreriadelledonne.it/"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Libreria delle donne&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; di Milano&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; ha lanciato, in contemporanea in 25 città italiane, il 24 ottob&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;re 2009, il suo nuovo fascicolo della serie &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;a href="http://www.libreriadelledonne.it/news/articoli/sottosopra.htm"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Sottosopra, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;IMMAGINA CHE IL  LAVORO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:verdana, arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;A Bari l'incontro è stato&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;organizzato dal &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Centro di Documentazione e Cultura delle Donne di Bari&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, presso la &lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: italic; font-weight: bold; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; font-weight: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Libreria Laterza, con interventi di &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Elia Agresta, Giusi Giannelli e Betta Pesole. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; "&gt;L&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_news=1778"&gt;uciano A&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; "&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_news=1778"&gt;nelli&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal; "&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_news=1778"&gt;,&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_news=1778"&gt; che era presente, ha sc&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_news=1778"&gt;ritto un suo r&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_news=1778"&gt;esoconto, ora pubblicato nel p&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_news=1778"&gt;ort&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_news=1778"&gt;ale  &lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_news=1778"&gt;dol's (il sito delle Donne On-Line)&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-1575437781108009289?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/1575437781108009289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/presentazione-del-sottosopra-immagina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/1575437781108009289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/1575437781108009289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/presentazione-del-sottosopra-immagina.html' title='Presentazione del &quot;Sottosopra. Immagina che il lavoro&quot;'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Sucs0m9h1_I/AAAAAAAAAIQ/8XeQhzvKk9U/s72-c/sottosopra1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-7161206232958403963</id><published>2009-10-25T01:10:00.000-07:00</published><updated>2009-10-25T01:12:34.341-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri del coordinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antonella Masi'/><title type='text'>Incontro del 20 ottobre con uomini e donne di Bari</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;di Antonella Masi&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Il giorno 20 ottobre il gruppo promotore di Donne e Potere di Bari ha organizzato un incontro con donne e uomini  individuati per il loro impegno sociale e politico; è stata l'ulteriore tappa di un percorso che ha sempre privilegiato lo scambio e l'interlocuzione con esperienze e appartenenze diversificate. Un percorso  nato dalla comunanza della passione politica e del patrimonio culturale  delle donne, ma soprattutto dalla forza della pratica di relazione, aperto comunque ai contributi di quante/i si sentono accomunate/i dal rispetto, dall'ascolto reciproco e  dal desiderio di una partecipazione libera e consapevole alla vita della comunità.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Non è stato  e non è facile  costruire un progetto politico al di fuori delle "appartenenze", da quelle di genere a quelle partitiche etc.., quello che sta succedendo a bari è un "piccolo" miracolo, le donne che hanno avviato questo processo-percorso sono  riuscite a superare distanze e diffidenze, attraverso passaggi e spostamenti progressivi, pur consapevoli dei limiti e delle contraddizioni. Il progetto mira a creare&lt;i&gt;&lt;b&gt; Una casa delle donn&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;e&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, un contenitore materiale e simbolico, che dia visibilità alla ricchezza delle tante esperienze e progettualità femminili, ma intende anche inaugurare una diversa pratica di partecipazione attiva alla vita politica della città.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-7161206232958403963?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/7161206232958403963/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/incontro-del-20-ottobre-con-uomini-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/7161206232958403963'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/7161206232958403963'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/incontro-del-20-ottobre-con-uomini-e.html' title='Incontro del 20 ottobre con uomini e donne di Bari'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-8216646179052643520</id><published>2009-10-18T10:00:00.000-07:00</published><updated>2009-10-24T08:31:02.364-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri del coordinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maria Grazia Tundo'/><title type='text'>L'incontro con le docenti</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;di Maria Grazia Tundo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il 13 ottobre, nella sede dell'Adirt di Bari, si è tenuto un incontro delle docenti interessate alle attività del Coordinamento Donne e Potere di Bari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Eravamo donne differenti, che si sono raccontate secondo delle modalità narrative singolari, unite dalla passione per il proprio lavoro e dalla necessità di ricominciare a tessere, in un'ottica di uguaglianza e libertà, quella rete di saperi e competenze femminili che si è apparentemente sfrangiata in pochi decenni. Abbiamo confrontato i nostri entusiasmi, le nostre delusioni, ma anche quegli orizzonti di cambiamento che sogniamo e per cui ci battiamo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Grande il desiderio di confronto e parola in uno spazio aperto, grande il bisogno di incidere nel sociale e nei luoghi della politica, grande la necessità di creare un ponte tra le generazioni. Eravamo accomunate dalla percezione di avere nelle mani un potere enorme,  di cui a volte manca la consapevolezza, e dalla certezza che ci siano innumerevoli possibilità di dialogo e confronto che proprio la differenza generazionale può sollecitare, se non se ne ha timore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;L'impressione che si è potuta ricavare dall'incontro è che davvero l'immagine della vita pubblica che viene rappresentata in malafede dai mass-media non corrisponda al nostro sentire e alla nostra realtà esperenziale, caratterizzati da orizzonti ben più alti, obiettivi di trasformazione sociale e relazionale ben più ambiziosi.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ci siamo trovate d'accordo sulla necessità di coagulare tutte queste energie in un progetto concreto e comune, che possa unire le varie generazioni:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; la creazione della "Casa delle Donne"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, quel luogo grande e simbolico che vogliamo chiedere all'amministrazione, che si ponga come laboratorio dove coniugare impresa culturale e servizi, seguendo l'esempio &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.casainternazionaledelledonne.org/index.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;della Casa Internazionale delle Donne di Roma&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, dove possano ritrovarsi le associazioni che ne condividano lo spirito e dove possano essere presenti una biblioteca, un centro di documentazione, un centro congressi, una caffetteria, ecc.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;A tal fine, abbiamo deciso di avviare una raccolta di firme da presentare al Sindaco di Bari per avallare e sostenere il progetto, la cui attuazione non ci sembra più rinviabile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Per il futuro abbiamo poi deciso di individuare delle referenti per le varie scuola presenti in città, in modo da coordinare gli sforzi e creare un tessuto di riferimento e progettualità che possa anche coinvolgere anche le studentesse e gli studenti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-8216646179052643520?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/8216646179052643520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/lincontro-con-le-docenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/8216646179052643520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/8216646179052643520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/lincontro-con-le-docenti.html' title='L&apos;incontro con le docenti'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-6745510158092918640</id><published>2009-10-03T00:50:00.000-07:00</published><updated>2009-10-19T00:37:38.726-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri del coordinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maria Grazia Tundo'/><title type='text'>Genesi ed evoluzione del Coordinamento Donne e Potere di Bari</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;b&gt;di Maria Grazia Tundo&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Link al resoconto della genesi e delle attività del Coordinamento Donne e Potere di Bari, apparso su &lt;i&gt;Dol's&lt;/i&gt;,&lt;i&gt; il sito delle donne on-lin&lt;/i&gt;e:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_sub=10073&amp;amp;id_news=1755"&gt;http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=68&amp;amp;id_sub=10073&amp;amp;id_news=1755&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-6745510158092918640?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/6745510158092918640/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/genesi-ed-evoluzione-del-coordinamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6745510158092918640'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6745510158092918640'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/genesi-ed-evoluzione-del-coordinamento.html' title='Genesi ed evoluzione del Coordinamento Donne e Potere di Bari'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-3823711437248229970</id><published>2009-10-02T07:41:00.000-07:00</published><updated>2009-10-02T08:04:13.990-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Patrizia calefato'/><title type='text'>Sesso e potere, la rabbia delle donne da sola non basta</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span"   style="  color: rgb(51, 51, 51); font-weight: bold; line-height: 19px; font-family:Verdana, sans-serif;font-size:13px;"&gt;di Patrizia Calefato&lt;i&gt; (Corriere del Mezzogiorno, 1 ottobre&lt;/i&gt; 2009&lt;i&gt;)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"    style="font-family:Verdana, sans-serif;font-size:100%;color:#333333;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style=" line-height: 19px;font-size:13px;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;“Il silenzio è d’oro”, recita un detto ben noto. Di metallo prezioso sembra però non essere, agli occhi di molti commentatori, quel presunto “silenzio delle donne” su un tema che oggi pesa come un macigno sulla politica italiana: sesso e potere. Di tale silenzio hanno dibattuto dalle pagine di autorevoli riviste, quotidiani e siti web molte intellettuali, giornaliste, cittadine. Si stanno spendendo molte parole sul silenzio, creando così un bisticcio curioso che porta a chiedersi: le donne tacciono davvero, oppure sono i meccanismi della comunicazione pubblica che oggi capovolgono tutto e ingabbiano il linguaggio? E’ necessario urlare per rendere appena percepibile un sussurro, mentre fiumi di parole scrosciano sul nulla. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;E’ in questione la dignità femminile. Al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica e della comunicazione mediatica c’è oggi un’immagine delle donne che sembrava fosse stata messa in soffitta nella cultura diffusa e nel senso comune del nostro Paese, almeno fino a qualche anno fa: donne intese come oggetti sessuali, strumenti di piacere, corpi da utilizzare. Tornano di attualità i film dei Germi, Pietrangeli, Monicelli, Comencini, Risi, che negli anni ’60 denunciavano la doppia morale e la concezione delle donne tipiche di un’Italia gretta e maschilista. Torna oggi l’idea, molto trattata in quei film, che la relazione amorosa consista in una “conquista” che l’uomo intraprende verso la donna; si diffondono anche tra le più giovani “valori” legati al successo rapido e spregiudicato, alla compiacenza verso uomini che sfruttano, a tutti i livelli, la sessualità femminile. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;E’ però vero che le donne su questo tacciono? O non si rovescia invece su di loro la responsabilità unica di un grido che dovrebbe attraversare l’intera società, donne e uomini, cittadini, comunità, istituzioni, partiti? L’arretramento complessivo dell’immaginario sociale, della comunicazione e della vita quotidiana è una forma di incultura diffusa che va sradicata con un impegno di cittadinanza attiva da parte di tutti, perché è un segno negativo per la democrazia intera. Accade però che siano sempre le donne a fare il primo passo, e pure il secondo e il terzo (altro che maschi “conquistatori”!). &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-style: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Accade anche nella sbigottita Puglia dove si è generata l’epopea di un Tarantini; nella Bari dove ogni donna un po’ procace e griffata che incontri per strada ti scatena il pregiudizio che possa trattarsi di una girl-friend escort. Accade nella regione dove la “questione morale” quale cavallo di battaglia della sinistra viene rivendicata da tutte le sue componenti, partiti, mozioni, spesso però senza andare al cuore vero del problema. E il cuore è: sesso e potere, connubio nefasto, di cui occorre spezzare alla radice l’alibi che “sia sempre esistito” o che si tratti di “vicende private”. In Puglia le donne stanno molto lavorando su questo: esistono Comitati Pari Opportunità negli Enti locali e nell’Università; esistono associazioni che lottano concretamente contro la tratta, lo sfruttamento delle donne, le mutilazioni genitali; esiste a Bari una rete ampia e plurale che ha nome proprio “Donne e potere”. Ci vogliono esempi, relazioni, immagini, simboli, “fatti”. Serve finalmente un’inversione di valori nell’informazione: poco si potrà scalfire fino a che farà più notizia una velina che una scienziata o una letterata. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify;text-indent:35.45pt"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-3823711437248229970?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/3823711437248229970/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/sesso-e-potere-la-rabbia-delle-donne-da.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/3823711437248229970'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/3823711437248229970'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/sesso-e-potere-la-rabbia-delle-donne-da.html' title='Sesso e potere, la rabbia delle donne da sola non basta'/><author><name>patrizia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11529839078945848552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_OiH-CTUzZUk/TITA_iw49ZI/AAAAAAAAALc/FNBgjxoGgQ4/S220/croazia+2010+125.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-2567931386392069078</id><published>2009-10-02T04:56:00.000-07:00</published><updated>2009-10-02T04:57:51.459-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Titti De Simone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne e potere'/><title type='text'>Riflessioni su donne, politica e potere</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold; "&gt;di Titti De Simone&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Esistono donne che non sono donne, giacché donne si diventa. Sono cioè persone biologicamente di genere femminile, il cui mondo (l’immaginario), è dominato dal maschile. E questo non c’entra niente con l’amore. Né con &lt;st1:personname productid="la passione. Né" st="on"&gt;la passione. Né&lt;/st1:personname&gt; con il sesso. Perché amore, passione e sesso sono movimenti asimmetrici di libertà, &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;di desiderio estremo di trasformazione. Leggendo certi commenti, guardando certe trasmissioni televisive, mi accordo che ad andare di scena è la fiction del femminile, il corpo del femminile ingabbiato nel potere maschile, conquistato dal maschile, incarnato dal maschile. Non è da oggi, diremo.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Sappiamo che c’è uno scarto, uno spazio di libertà, fra questa fiction e la realtà delle donne, che è una pratica concreta e quotidiana di autorevolezza e di verità femminile.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Tuttavia il salto di qualità è notevole, perché la capacità di colonizzazione di questa fiction prodotta in particolare dal berlusconismo, dai media e dalla tv come suoi devoti servitori, è fortissima ed ha costruito immaginario, modelli, pensiero, è stata persino in grado di orientare i nostri desideri, che rischiano di ridurre proprio questo scarto tra fiction e realtà. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;A dispetto di quello che dicono e scrivono illustri giornalisti, e giornaliste, &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;politici e politiche, la questione non è affatto responsabilità del femminile, o meglio del femminismo, silente o addormentato.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Se a colpirci veramente è l’arroganza del potere e il degrado della politica, anche qui dobbiamo constatare che non è sufficiente il comportamento di Berlusconi, e degli altri politici di destra e di opposizione a suscitare una presa di parola del maschile, innanzitutto, per cominciare a produrre una critica radicale sulla sessualità maschile e sul potere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;La discussione si ribalta sulle donne. Sulla presunta docilità del femminile, sul silenzio delle donne. Come se vi fosse una nostra responsabilità o cecità. &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Eppure, nessuno sa spiegare, il disinteresse un po’ snob manifestato prima per Veronica Lario, e poi il fastidio di gran parte dell’opinione pubblica, e dei media per Patrizia D’Addario. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Non sono affatto femministe, queste due donne. Ma in modo diverso, certamente, sono figure che si ribellano. Nel caso della D’Addario, o di altre, sono figure che messe al servizio della sessualità maschile, poi si ribellano con i mezzi che hanno: se l'altra parte non sta al contratto tacito o esplicito sono pronte a rivoltarsi.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;A me pare che non sia il silenzio delle donne a doverci interrogare; innanzitutto perché questo silenzio non esiste e non è mai esistito. Se solo stampa e politici sapessero guardare con le lenti giuste la nostra società, e quella del mondo, riconoscerebbero ovunque esperienze di libertà e molteplici forme di resistenza e dissociazione che si sviluppano anche dove la politica e l’informazione non le vedono. Quella realtà che comprende, oltre che il possibile, anche l'impossibile, l'inaudito, il non mai udito né pensato nei codici fino qui adoperati. L’eccedenza del femminile appunto. La società italiana è uno straordinario laboratorio di libertà femminile, il problema è che i media e il discorso politico prevalente occultano questo laboratorio. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;A me pare, come sempre, che il problema sia la politica, (la polis), ed è il suo silenzio, che dovremmo esaminare, giacché è innanzitutto la politica che occulta le donne in questo paese.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Analizziamo il rapporto fra politica e libertà femminile come spazio politico. Siamo l’unico paese dell’occidente capitalista in cui delle donne ci si occupa quasi esclusivamente come categoria del welfare, e per giunta di un welfare sempre meno a sostegno della libertà femminile. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;E nel discorso politico, nessuna forza, nemmeno fra quelle extraparlamentari, prova ad agire pratiche che tengano conto della differenza di genere, a rompere il patto di connivenza culturale che determina la cooptazione delle donne nel ceto politico. Il pensiero femminista è scomodo per tutti.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Le pratiche di libertà, di autonomia delle donne sono troppo ingombranti con le carriere di uomini e donne del ceto politico, fino a divenire inconciliabili con la politica mista. La politica ha paura delle donne? &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;Certamente la politica non ama le donne. Ha scritto Tamar Pitch, che troppi uomini hanno paura della libertà delle donne. “Comunque si manifesti.&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;Nella contrattazione del sesso, nella parola pubblica di una moglie, nell’autonomia delle scelte di vita. O nella presa di distanza dalla (loro) politica”. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Questa analisi è condivisibile. Ciò di cui dovremmo quindi discutere pubblicamente è la diffusa incapacità maschile, in tante situazioni e rapporti, a cimentarsi in relazioni con donne non subalterne. La crisi della sinistra ha molto a che fare con questo ragionamento. Perché i politici italiani della sinistra non si sono mai voluti confrontare veramente con il femminismo. E in questo modo il loro discorso non solo non è convincente, ma non è in grado di opporsi concretamente all’egemonia culturale, dando ad esempio una risposta alla crisi della politica.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Ciò che costruisce un caso intorno alla vicenda italiana è senz’altro l'ansia di addomesticare un femminismo radicale capace di trarre dalla libertà femminile una forza trasformativa degli assetti di potere tra i sessi (B. Pomeranzi). Una questione troppo scomoda e oggetto di alleanze bipartisan. L'Italia infatti, rappresenta una anomalia all'interno della scena mondiale perché, nonostante la scarsa presenza femminile nelle istituzioni, (di cui l’amministrazione di centrosinistra di Bari è uno degli esempi più emblematici), sin dagli anni '&lt;st1:metricconverter productid="70 ha" st="on"&gt;70 ha&lt;/st1:metricconverter&gt; avuto un femminismo che reclamava non l'inclusione delle donne negli spazi creati dagli uomini, ma una trasformazione radicale del campo della politica e delle pratiche del conflitto a partire dalla differenza sessuale. E’ di questa trasformazione che anche oggi le donne parlano. Se qualcuno davvero vuole ascoltare, e vedere. E’ su questa trasformazione che il Coordinamento Donne e Potere, le diverse soggettività politiche delle donne di questa città hanno chiamato dopo le elezioni sindaco e partiti della maggioranza alle loro responsabilità, data l’emergenza democratica di un consiglio comunale senza donne elette. E lo hanno fatto pubblicamente, con un documento presentato e sottoscritto dal sindaco in un incontro pubblico. Ma i fatti, hanno smentito tutti, sindaco e partiti. Di chi è il silenzio allora? Non è forse la politica che tace e che occulta? E che dire della vicenda di Taranto? Una foglia di fico. Come se cooptare una donna in una giunta fatta di soli uomini bastasse a chiudere il problema. Di chi è la responsabilità anche questa volta? Delle donne che non “riescono” a farsi eleggere dentro una politica senza politica&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;dominata dal maschile? Delle donne che non usano il potere maschile o non hanno abbastanza potere per competere con gli uomini?&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Forse di fronte alla crisi della politica e al conseguente decadimento della scena pubblica, quello che deve interessarci oggi è trasformare l’indignazione in una mobilitazione di lungo periodo. Suscitare un'opposizione politica femminile, che faccia posto, alla "verità delle donne", e per farlo forse le donne dei partiti e quelle dei movimenti, devono provare a riparlarsi e a lavorare insieme. Mi chiedo che succederebbe, se le donne dei partiti non accettassero compromessi al ribasso? Come i tanti cosiddetti “fiori all’occhiello” delle candidature elettorali, pescate anche nei movimenti e funzionali alla ricerca dei voti. O come le nomine decise per cooptazione maschile, prive quasi sempre di competenze reali?&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;E se rompessimo questo finto equilibrio? Il fallimento da cui alcune di noi vengono è palese: all’interno dei partiti non siamo riuscite a determinare uno spostamento reale di pratiche. Le nostre pratiche sono state messe in sordina, richiamate all’ordine, marginalizzate, se non espulse.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;Penso che la crisi è quanto mai profonda. E al momento solo nella relazione politica con i movimenti delle donne possiamo costruire una forte, autorevole e diffusa opposizione politica femminile, ma ciò significa prendere le distanze dalla (loro) politica e farlo senza sconti. Per rilanciare un spazio politico di libertà femminile. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align:justify"&gt;&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-2567931386392069078?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/2567931386392069078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/riflessioni-su-donne-politica-e-potere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/2567931386392069078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/2567931386392069078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/10/riflessioni-su-donne-politica-e-potere.html' title='Riflessioni su donne, politica e potere'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-6912006922518901854</id><published>2009-09-26T09:09:00.000-07:00</published><updated>2009-09-26T09:19:48.043-07:00</updated><title type='text'>Escort, sesso e potere: Intervista ad Antonella Masi</title><content type='html'>Ecco alcuni stralci dell'intervista ad Antonella Masi, nel corso della trasmissione di Miki De Ruvo, &lt;b&gt;"Pòlemos&lt;/b&gt;" andata in onda su &lt;b&gt;Telebari&lt;/b&gt;, il 19 settembre 2009, che verteva sull'argomento &lt;b&gt;"Escort, sesso e potere":&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;PRIMA PARTE&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2X2zCE-G7AY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/2X2zCE-G7AY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;SECONDA PARTE&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/baj4EVSeup4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/baj4EVSeup4&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-6912006922518901854?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/6912006922518901854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/09/escort-sesso-e-potere-intervista-ad.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6912006922518901854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6912006922518901854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/09/escort-sesso-e-potere-intervista-ad.html' title='Escort, sesso e potere: Intervista ad Antonella Masi'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-3145707695146833146</id><published>2009-09-23T08:06:00.000-07:00</published><updated>2009-10-02T08:12:54.540-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Marina Comei'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne e potere'/><title type='text'>Se da grande si fa l'escort</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight:normal"&gt;di &lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;Marina Comei (Corriere del Mezzogiorno, &lt;/i&gt;16 settembre 2009&lt;i style="mso-bidi-font-style:normal"&gt;)&lt;/i&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Nel panorama raggelante della politica italiana le inchieste sulla sanità pugliese hanno conquistato una crescente attenzione sul piano nazionale. Né poteva essere diversamente: imprenditori alla ricerca di commesse pubbliche in cui la qualità delle forniture viene sostituita dall'omaggio di sesso e coca, utilizzatori finali che ricoprono cariche pubbliche di rilievo, liste in cui l'obbligo dell' alternanza di genere è interpretato in modo davvero sorprendente, cene elettorali che si vorrebbe non fossero mai avvenute.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non si possono tuttavia sottovalutare gli interrogativi che esse sollevano intorno ad una deformazione dell'etica pubblica che giunge a coprire l'intera questione sanitaria su cui pure bisognerà tornare a discutere, né può essere taciuta la loro sorprendente capacità di illuminare le forme che, negli anni della seconda repubblica, ha assunto il rapporto tra sessualità e potere.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Esso non solo sembra presentarsi in forme segnate dalla crisi del patriarcato, e per questo più ossessivo e visibile, ma appare essersi dilatato, pervadere nuovi campi fino a diventare un tema di assoluto rilievo per chiunque voglia discutere di riforma della politica e di quel fossato che separa le donne dalla politica, condannando gli uomini di potere ad una solitudine disperante e privando la vita civile di un pezzo di vita e di realtà. Non c'è niente di trasgressivo o di vitalistico (come pure è stato affermato) in quello che raccontano intercettazioni, verbali, o registrazioni clandestine.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;L'utilizzo sessuale del potere politico prospettando vantaggi o facendo promesse, così come l'uso del corpo delle donne, ancora di più se pagato da altri, servono a rassicurare un narcisismo maschile in declino oppure ad ingraziarsi il potente di turno, secondo meccanismi di coinvolgimento emotivo ampiamente sperimentati. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Più sorprendente è che in queste vicende compaia, in modo più o meno esplicito un tentativo di arrivare ad una trasfigurazione della donna oggetto e della prostituzione. Alcune commentatrici sottolineano il ruolo &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;attivo che le giovani donne si ritagliano ed esse stesse sostengono di agire liberamente, di accettare come normale la compravendita di cui sono oggetto: fare la escort, la ragazza immagine o l'avvocata e la chirurga non fa differenza, in quanto quello che conta è la mediazione del denaro come unica sintesi della libertà di scelta. La trama delle relazioni è infatti quasi sempre ricondotta allo scambio corpo-denaro, alla mercificazione di sé, sia in chi è alla ricerca dei vantaggi economici e di status che le cariche di parlamentare o le comparsate televisive garantiscono, sia in chi avverte, a tratti, il disagio di una vita venduta. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Una significativa mancanza di responsabilità, verso quello che si fa di sé e del proprio del futuro, che lo stato di necessità giustifica solo in parte e che non può non chiamare a qualche riflessione una generazione di donne che ha cercato di cambiare i rapporti con gli uomini in senso realmente più favorevole alla libertà femminile.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-3145707695146833146?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/3145707695146833146/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/09/se-da-grande-si-fa-lescort.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/3145707695146833146'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/3145707695146833146'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/09/se-da-grande-si-fa-lescort.html' title='Se da grande si fa l&apos;escort'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-2127513922394960096</id><published>2009-08-10T12:04:00.000-07:00</published><updated>2009-08-10T12:07:00.634-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Comunicato stampa'/><title type='text'>Una giunta che "non fa primavera"</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Subito dopo il&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;risultato delle ultime elezioni amministrative, che ha visto ulteriormente ridursi il numero delle donne in consiglio comunale ad una sola eletta, abbiamo posto pubblicamente la questione della emergenza democratica di cui questo dato è espressione.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Come donne provenienti da più percorsi, associativi e partitici, e come donne che hanno sostenuto la coalizione di Emiliano abbiamo discusso, condiviso ed elaborato una serie di proposte miranti a colmare il vuoto di presenze femminili nel governo della città.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La piattaforma discussa con Emiliano e con i rappresentanti dei partiti della coalizione, ed alla fine sottoscritta, afferma principi e proposte che vanno nella direzione dell’ ampliamento di tutti gli organismi istituzionali comunali, aprendoli alla cultura di genere ed al riequilibrio della rappresentanza. L’assunzione reale di questi principi, che il sindaco ha condiviso, presupponeva la scelta di una strada coraggiosamente innovativa: valorizzare le soggettività ed i saperi femminili presenti in questa città andando oltre le note e deleterie pratiche di cooptazione e di spartizione proprie dei partiti.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;Non è andata così. Ci sembra che il sindaco non abbia tenuto in alcun conto i principi e gli orientamenti concordati.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;La giunta nominata ci sembra frutto di tutt’altro percorso, un percorso che nulla ha a che fare con le premesse e le promesse fatte dal sindaco.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;ol&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;Sul piano della parità di genere: c’è un peggioramento palese rispetto alla presenza numerica di donne in giunta, nonostante l’impegno a non scendere almeno al di sotto del numero delle 4 assessore del precedente mandato; inoltre &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;la rappresentanza di genere va intesa come   esperienza e impegno attivo nelle questioni su cui le donne si spendono da decenni. Registriamo con preoccupazione che non è stata neanche attribuita la delega alle Pari Opportunità.&lt;/li&gt;&lt;li style="text-align: justify;"&gt;Sul piano del merito: la composizione della giunta tradisce le aspettative dell’elettorato di centro-sinistra e rappresenta una contraddizione rispetto al processo di innovazione che, invece, aveva caratterizzato la”primavera pugliese”. In molti casi, si tratta di scelte complessivamente operate con criteri che rispondono solo ad equilibri partitici o di corrente piuttosto che a competenze e merito.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;Siamo preoccupate perché il processo di cui questa giunta è espressione rappresenta un drammatico segnale di arretramento sul piano della cultura politica e sulle prospettive del centro-sinistra. Torneremo a far sentire la nostra opinione e le nostre richieste anche perchè continuiamo a considerare cruciale la questione della rappresentanza di genere come indicatore di salute politica e come garanzia di civiltà: per le donne ed anche per gli uomini.&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Centro di Documentazione e Cultura delle donne&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Un desiderio in Comune&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Rete delle Rose Rosse del PD&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Donne del PD&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;ARCA – Centro di Iniziativa Democratica&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-2127513922394960096?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/2127513922394960096/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/08/una-giunta-che-non-fa-primavera_10.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/2127513922394960096'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/2127513922394960096'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/08/una-giunta-che-non-fa-primavera_10.html' title='Una giunta che &quot;non fa primavera&quot;'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-834173021937105594</id><published>2009-07-22T21:43:00.000-07:00</published><updated>2009-07-22T22:28:52.827-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Rosy Paparella'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antonella Masi'/><title type='text'>Donne e politica: discutiamone alla libreria Laterza</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Un link che conduce al video prodotto da &lt;a href="http://www.barilive.it/"&gt;http://www.barilive.it/&lt;/a&gt;: intervista fatta da Fortunata dell'Orzo il 6 luglio 2009 a Rosy Paparella, Antonella Masi, Chiara Divella che verte su "donne e politica" con uno sguardo alla realtà barese: "&lt;span style="color:#990000;"&gt;La presenza delle donne in politica è un valore aggiunto, che permette una diversa visione di quest'ultima e del potere, non un favore che si fa loro"&lt;/span&gt; [&lt;em&gt;R. Paparella&lt;/em&gt;]&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://www.barilive.it/mediacenter/gallery.aspx?m=768"&gt;&lt;strong&gt;Un the alla Laterza&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Smftl3gYmrI/AAAAAAAAAGk/rabx6PcpOf8/s1600-h/donne+The.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361515116218587826" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 229px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Smftl3gYmrI/AAAAAAAAAGk/rabx6PcpOf8/s320/donne+The.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-834173021937105594?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/834173021937105594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/donne-politica-discutiamone-alla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/834173021937105594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/834173021937105594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/donne-politica-discutiamone-alla.html' title='Donne e politica: discutiamone alla libreria Laterza'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/Smftl3gYmrI/AAAAAAAAAGk/rabx6PcpOf8/s72-c/donne+The.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-4721698283914346250</id><published>2009-07-19T22:32:00.000-07:00</published><updated>2009-10-29T02:50:38.441-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Luciano Anelli'/><title type='text'>Lettera alle assessore regionali</title><content type='html'>&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:medium;"&gt;A&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;bbiamo ricevuto il contributo di &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#000000;"&gt;Luciano Anelli, &lt;/span&gt;di Bari, che ci ha inoltrato la lettera da lui spedita alle cinque assessore regionali pregandoci di pubblicarla sul blog. Eccola:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;--------------------------------------------&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Carissime assessore,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;come potrete immaginare, conoscendomi, sono felice e soddisfatto che la presenza femminile in Giunta alla Regione Puglia da oggi sia diventata di 5/15..un terzo !&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Mai accaduto fino ad ora e poi con donne d'eccellenza come voi !&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Certo non siamo ai livelli di un piccolo Comune (&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;se non ricordo Sant'Agata ecc...)&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;, dove la neo Sindaca ha nominato una Giunta tutta al femminile, con il segretario anche donna, in presenza (...contro) un Consiglio di eletti tutto al maschile (ci sarebbe da seguire questo fenomenale...in-contro).&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Donne eccellenti, anche se ce ne sono tante altre donne eccellenti che esprimono qualità, in contrapposizione all'apparenza mostrata in altri luoghi, che spero saranno tirate su in cordata da questa ottima squadra. &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Certo, bisogna meditare come a consigli eletti avari di presenze equiparate di generi, poi ci siano giunte nominate da uomini con donne in misura superiore !&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Ricordiamo il caso di Molfetta per non sfociare in altri squallidi casi di sultanati, ma non è il caso evidente di questa neo giunta.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Mi auguro che fra i tantissimi impegni che caratterizzeranno il vostro lavoro di quest'ultimo (ahinoi !) anno di legislatura, mettiate anche fra le priorità la revisione della legge elettorale, calibrandola e difendendola a siciliana di quella recentemente approvata dalla Regione Campania, con liste bi-generi e preferenze bi-generi.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Mi auguro che questo sia un impegno per voi e per tutte le donne e gli uomini di qualità ed avulsi dalla smania del potere e dalla difesa della monocultura maschilista !&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Altro argomento che spero possiate condividere, cogliendo questo magnifico (spero per tutt*) momento bi-genere, sia quello di individuare sia come luogo, che come spesa, una adeguata sistemazione logistica per una Casa della donna della Puglia , a somiglianza della romana Casa Internazionale delle donne di via della Lungara (ex-convento riadattato e restaurato dagli enti pubblici).&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;A tal fine vi segnalo alcuni ambienti della ex-caserma Rossani (centrale, ampia, adatta a luogo di ampi incontri, dotata di parcheggio).&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Mi sono permesso di approfittare degli auguri di un buon Lavoro per non essere solo formale ma spronare con segnalazioni.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;Nel pormi comunque a disposizione per qualunque iniziativa di genere, di formazione al femminile e di esaltazione ed agevolazione per una leadership al femminile, concludo con i doverosi auguri di prammatica&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="font-size:+0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;i&gt;PER UN LAVORO DI SQUADRA....AL FEMMINILE !&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-family:georgia;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;Luciano A&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;nelli&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-4721698283914346250?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/4721698283914346250/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/lettera-alle-assessore-regionali.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/4721698283914346250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/4721698283914346250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/lettera-alle-assessore-regionali.html' title='Lettera alle assessore regionali'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-8076236140074434268</id><published>2009-07-17T10:12:00.000-07:00</published><updated>2009-07-17T10:53:49.846-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Angela Corcelli'/><title type='text'>Le escluse: un’analisi del voto alle comunali di Bari</title><content type='html'>&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;di Angela Corcelli&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;?xml:namespace prefix = o /&gt;&lt;o:p&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="COLOR: rgb(0,0,0)"&gt;&lt;span style="color:#ffff00;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#cc0000;"&gt;Bari, capoluogo della regione Puglia e simbolo del laboratorio nazionale della politica, dopo aver riconfermato la fiducia al sindaco Emiliano, vive il paradosso dell’assenza delle donne tra gli eletti di quasi tutte le liste che hanno partecipato alle elezioni.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt; &lt;/span&gt;Non solo, la giunta comunale, in via di formazione, subirà probabilmente una riduzione della rappresentanza femminile.&lt;/span&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Poiché in questa tornata elettorale molti comuni e province governati dal centro-sinistra sono passati alla destra, possiamo dire che Bari rappresenta quasi un’eccezione nel panorama nazionale. Ma perché in questa città dove ha vinto il centro-sinistra non sono state elette le donne? In primo luogo, questo risultato negativo dipende dalla generale difficoltà di rinnovare le personalità della politica; in più, come in altri ambiti sociali, per le donne è più difficile affermarsi rispetto agli uomini. Inoltre, all’avvio della campagna elettorale, con un governo centrale di destra apparentemente molto unito e coeso, la coalizione di centro-sinistra è apparsa in grave difficoltà ed affanno. Il confronto politico esacerbato ha dato quindi luogo alla formazione di liste senza alcuna preoccupazione di garantire alle donne (&lt;i style="mso-bidi-font-style: normal"&gt;non solo perchè donne&lt;/i&gt; ma in quanto soggetti dotati di competenze, conoscenze e talenti) un ruolo preciso e dignitoso nella politica della città. A differenza di quello che è accaduto per consiglieri e assessori uomini della vecchia giunta, giudiziosamente distribuiti tra le varie liste della coalizione Emiliano, le tre donne uscenti, simbolo della prima stagione della politica Emiliano ben ancorata alle istanze di rinnovamento della politica cittadina,&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;si sono ritrovate tutte nella lista più difficile, quella del PD, dove era necessario raggiungere i mille voti per essere eletti. Qualcuna di loro ha chiesto di essere collocata in un'altra lista? Come mai non è stata accontentata? Perché si può dire di no alle donne che lavorano bene, con passione e competenza? Quali sono gli errori delle donne in politica, sì da determinarne l’esclusione? Manca forse la politica dello scambio, il collegamento a certe categorie o lobby.&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;Ma questo non è necessariamente un male, anzi un valore aggiunto. Le donne che erano in giunta hanno&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;lavorato con uno stile “diverso”; Susi Mazzei, Maria Maugeri e Antonella Rinella ad esempio&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt; &lt;/span&gt;hanno lavorato in maniera disinteressata per il bene comune, svolgendo i loro compiti senza chiedere niente in cambio. Si potrebbe pensare che le donne dovrebbero adottare comportamenti maschili per arrivare al potere. Sarebbe augurabile, invece, che le donne non cambiassero il modo di far politica e che continuassero a lavorare come hanno fatto nella scorsa legislatura, con competenza, passione e dedizione, senza obbedire in modo stretto alla logica delle lobby. Logica che è spesso perseguita opportunisticamente senza attenzione per il sociale, e che quindi condanna all’esclusione chi partecipa alla vita della città secondo la filosofia opposta.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;Emiliano ha avuto l’abilità in corso d’opera di capovolgere una situazione a lui del tutto sfavorevole e di trasformarla in una vittoria. Adesso le donne dovrebbero usare tutta la forza che deriva loro da essere portatrici di valori diversi, passioni e specificità per capovolgere la situazione attuale, e quindi aprire o forzare, come con un grimaldello, le porte della politica della città. Il livello di partecipazione delle donne alla politica è un indicatore di qualità. La loro assenza in giunta potrebbe indicare il rischio di un viraggio della politica verso forme degenerate.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: right"&gt;Angela Corcelli&lt;/p&gt;&lt;span style="FONT-FAMILY: Cambria; mso-fareast-font-family: Cambria; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA; mso-bidi-: ITfont-family:'Times New Roman';font-size:12;"  &gt;&lt;div style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-8076236140074434268?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/8076236140074434268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/le-escluse-unanalisi-del-voto-alle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/8076236140074434268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/8076236140074434268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/le-escluse-unanalisi-del-voto-alle.html' title='Le escluse: un’analisi del voto alle comunali di Bari'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-3327810386526968443</id><published>2009-07-17T08:45:00.000-07:00</published><updated>2009-10-02T08:11:09.815-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri del coordinamento'/><title type='text'>Incontro tra il sindaco di Bari, Michele Emiliano, e le donne</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Il seguente documento è stato presentato al sindaco di Bari Michele Emiliano &lt;span style="font-size:+0;"&gt;nel corso dell'incontro avvenuto il 17 luglio 2009 a Palazzo di Città.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#990000;"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/YDxRB-zuUNQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/YDxRB-zuUNQ&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;p align="center"&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#cc0000;"&gt;EMERGENZA DEMOCRATICA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il tema del riequilibrio di genere in giunta è in queste ore un punto politico di criticità, non avendo nessun partito o lista fornito indicazioni di donne. Pensiamo che vada sostenuto e scelto il criterio del 50%, rimettendo in discussione il meccanismo fin qui praticato e costruendo un percorso diverso che coinvolga le realtà di donne.&lt;br /&gt;Il percorso non è però disgiunto dalla proposta di nuovi criteri di selezione per competenze e pratiche riconosciute per donne e per uomini. Questa impostazione consente di tener conto della ricchezza di interventi e di saperi delle donne negli ambiti più disparati già presenti da tempo nella realtà cittadina. Per questo, ciò che ci interessa non è reiterare il meccanismo di cooptazione delle donne da parte dei partiti.&lt;br /&gt;Il Consiglio comunale che il risultato elettorale ci ha consegnato - nessuna donna eletta - pone un problema di agibilità e credibilità democratica che riguarda tutti. E’ importante, dunque, che in accordo con l’amministrazione e le forze politiche si costruisca una pratica “coraggiosamente” innovativa.&lt;br /&gt;Per questo avanziamo alcune proposte:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. &lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#cc0000;"&gt;&lt;b&gt;Costituzione della Consulta delle donne così come previsto dallo Statuto del Comune.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Art. 3, co. 9, Statuto Comune di Bari: “il Comune … promuove azioni per favorire pari opportunità per le donne e per gli uomini. Promuove il coordinamento di tempi e modalità della vita urbana per rispondere alle esigenze dei cittadini/e, della famiglia, dei lavoratori e delle lavoratrici, con particolare riferimento alla disciplina degli orari degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici e degli uffici periferici delle amministrazioni pubbliche. A tal fine il Comune si avvale dell’apporto partecipativo della Consulta delle donne e opera in concertazione con le organizzazioni sindacali, con le associazioni imprenditoriali e con quelle rappresentative degli utenti e dei consumatori. Ispira la propria attività all’affermazione di pari opportunità professionali, sociali, culturali e politiche e, in particolare, al superamento di qualsiasi forma di discriminazione etnica, religiosa, fra i sessi e nei confronti delle diverse comunità.”&lt;br /&gt;La Consulta non dovrà ripercorrere il modello degli organismi di pari opportunità, perché non dovrà essere nominata dai partiti, ma composta dalle rappresentanti delle associazioni di donne della città che ne facciano richiesta, da donne singole che vogliano dare il loro contributo, dalle assessore, consigliere comunali e di quartiere, da donne dei sindacati e di ordini professionali e di categoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#cc0000;"&gt;Apertura delle commissioni consiliari alla presenza di esperte esterne.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Questa scelta - già sperimentata nel funzionamento della C.P.O. - consentirebbe di portare e rappresentare il punto di vista di genere nelle scelte e negli orientamenti dell’amministrazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#cc0000;"&gt;Composizione paritaria della C.P.O.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. &lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#cc0000;"&gt;Composizione paritaria di Enti e Municipalizzate.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;Fermo restando il fatto che il criterio del 50% deve valere in tutti i consigli di amministrazione delle municipalizzate ed Enti vari, per ogni presidenza di Municipalizzata/Ente deve essere prevista una vicepresidenza da attribuire in maniera alternata uomo-donna/donna-uomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5.&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="color:#cc0000;"&gt;&lt;b&gt;Costituzione dell’Ufficio Politiche di Conciliazione e di Genere.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo Ufficio, che pensiamo debba afferire direttamente al Gabinetto del Sindaco, uscendo da una logica tutta assessorile, deve lavorare a integrare competenze di diversi assessorati e diversi contesti di riferimento (sindacati, organizzazioni di categoria, scuole, municipalizzate, ecc.), coordinare il lavoro della Consulta e delle esperte nominate nelle Commissioni consiliari, con particolare riferimento all’intervento nel piano strategico Bari 2015, nella prospettiva di Bari città metropolitana e alla proposta di Bilancio di Genere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Centro di Documentazione Donne&lt;br /&gt;Un Desiderio in Comune - lista Sinistra per Bari&lt;br /&gt;Coordinamento Donne del PD&lt;br /&gt;ARCA&lt;br /&gt;Coordinamento donne delle associazioni di Bari&lt;br /&gt;Comitato Marisabella&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-3327810386526968443?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/3327810386526968443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/incontro-tra-il-sindato-di-bari-e-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/3327810386526968443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/3327810386526968443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/incontro-tra-il-sindato-di-bari-e-le.html' title='Incontro tra il sindaco di Bari, Michele Emiliano, e le donne'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-6292403556662958161</id><published>2009-07-14T01:57:00.000-07:00</published><updated>2009-10-19T00:37:00.010-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Maria Grazia Tundo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Il corpo'/><title type='text'>Appena ho 18 anni mi rifaccio</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_md6qwXcfFXk/SlxLhYMt_jI/AAAAAAAAALI/3-BRIPh7hW4/s1600-h/aPPena%2520ho%252018%2520anni300.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5358240693467610674" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 211px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_md6qwXcfFXk/SlxLhYMt_jI/AAAAAAAAALI/3-BRIPh7hW4/s320/aPPena%2520ho%252018%2520anni300.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ho appena visto sul sito &lt;a href="http://www.dols.net/magazines_news.php?id_micro=57&amp;amp;id_sub=10019&amp;amp;id_news=1717"&gt;Dol's l'intervista all'autrice del libro "Appena ho 18 anni mi rifaccio". &lt;/a&gt;Non conosco ancora il libro, ma mi ha colpita il fatto che l'intervistatrice sia una giovanissima giornalista che ha posto all'autrice quelle domande che le ragazze della sua età, per noi in parte incomprensibili, le avrebbero posto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La questione è cruciale: cosa si chiede al proprio corpo di adolescente che, come al solito, non si ama? Anoressie, builimie, chirurgie plastiche per correre verso quale ideale di perfezione? &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E le madri che modello sono per le figlie, con la loro rincorsa folle verso un'immagine di eterna giovinezza di plastica e silicone per fuggire dalla paura del tempo che, passando, le farà gettar via da uomini spaventati dalla propria morte, dalla propria impotenza?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dobbiamo adeguarci, accettare questo mondo così triste nelle proprie orge di paillettes e lustrini, oppure è il momento di ricominciare a dire BASTA!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" style="text-align: right;"&gt;Maria Grazia Tundo&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-6292403556662958161?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/6292403556662958161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/appena-ho-18-anni-mi-rifaccio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6292403556662958161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6292403556662958161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/appena-ho-18-anni-mi-rifaccio.html' title='Appena ho 18 anni mi rifaccio'/><author><name>Maria Grazia Tundo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04422411291600267045</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_md6qwXcfFXk/SlGxA2T3dkI/AAAAAAAAAKI/EIoHlIx3o0k/S220/Foto+mariagrazia.bmp'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_md6qwXcfFXk/SlxLhYMt_jI/AAAAAAAAALI/3-BRIPh7hW4/s72-c/aPPena%2520ho%252018%2520anni300.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-5996414833743720267</id><published>2009-07-13T02:35:00.000-07:00</published><updated>2009-10-02T08:05:10.424-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Patrizia calefato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='donne e potere'/><title type='text'>In memoria di Anna</title><content type='html'>Ho conosciuto molto brevemente e superficialmente Anna Costanzo l'anno scorso. Ma non è l'averla conosciuta che mi muove a scrivere questo post. Anna poteva essere dolcissima o scontrosa; egoista o altruista; poteva avere i capelli corti o lunghi. Non è la sua "bontà" o la sua "bellezza" che voglio qui ricordare, bensì la sua unicità e insieme la sua "genericità" di donna. Anna era unica, come ciascuno di noi; ma era una donna, odiata come unica ma facente parte di un genere, da quegli uomini che odiano le donne di cui il nostro mondo è purtroppo pieno, anche molto di più che nei romanzi di Stieg Larsson. Non avanzo alcuna accusa a questo o quell'altro che l'abbia uccisa, sarà l'inchiesta ad accertare la verità. Dico solo che il femminicidio è un reato odioso, a Bari come a Ciudad Juarez o a Stoccolma. E che è dura a morire la cultura dell'odio verso donne "troppo forti", troppo indipendenti, troppo incapaci di dire sempre di sì, troppo in grado di dire che un amore è finito o non c'è mai stato. Donne che si assumono la responsabilità e il potere di dire di no a un uomo, che la voglia stuprare o che la voglia amare. Dobbiamo ad Anna una riflessione anche su questo modo di manifestarsi del potere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-5996414833743720267?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/5996414833743720267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/in-memoria-di-anna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/5996414833743720267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/5996414833743720267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/in-memoria-di-anna.html' title='In memoria di Anna'/><author><name>patrizia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11529839078945848552</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_OiH-CTUzZUk/TITA_iw49ZI/AAAAAAAAALc/FNBgjxoGgQ4/S220/croazia+2010+125.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-1379645858153483009</id><published>2009-07-11T09:14:00.000-07:00</published><updated>2009-10-02T08:11:33.773-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri del coordinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antonella Masi'/><title type='text'>Secondo incontro</title><content type='html'>&lt;p style="LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: right"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"   style="font-family:Arial;color:#333333;"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;di Antonella Masi&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ieri c'è stato il secondo incontro di quello che doveva essere un coordinamento di partiti e associazioni per avanzare proposte al sindaco, uso l'imperfetto come tempo verbale e come valutazione politica, perché in realtà a fronte di una piattaforma di obiettivi condivisibile perché generica e comunque significativa presentata da Marida, c'è stata la reazione di chi, appartendo a Rifondazione Comunista, ha finito con il ridurre tutto a logiche di partito e di appartenenza;: alla fine io e Anna, come unica associazione presente, siamo andate via per lo stravolgimento e la confusione delle interpretazioni e delle proposte, in definitiva stamattina andranno dal sindaco le donne della lista &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Un desiderio in comune&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; ...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;A questo punto risulta ancora più significativo che ad andare avanti con proposte autonome (nel senso di svincolate dalle logiche di partito) e articolate sia quel movimento di opinione che si è creato dopo l'incontro del 2 luglio 2009, chiedo soprattutto a quelle di noi chi erano presenti quella sera, ma ovviamente anche alle altre, di dare la loro valutazione, peraltro con Clelia Iacobone, abbiano deciso di distinguere i due piani: quello di contenuto da quello operativo, per cui al mio articolo (che si spera venga pubblicato entro questa settimana dal Corriere) dovrebbero seguirne altri a supporto e completamento, per allertare l'opinione pubblica su quello che è il nostro piano teorico e politico..Come vedete un percorso ambizioso che si fa carico del desiderio di tante/i..&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="LINE-HEIGHT: 15pt; TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Vedremo come procedere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-1379645858153483009?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/1379645858153483009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/secondo-incontro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/1379645858153483009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/1379645858153483009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/secondo-incontro.html' title='Secondo incontro'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-220618353344764339.post-6930835225110360478</id><published>2009-07-11T09:12:00.000-07:00</published><updated>2009-10-25T01:35:40.923-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri del coordinamento'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Antonella Masi'/><title type='text'>Con la forza delle donne (Il primo incontro)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SmbDOxOghkI/AAAAAAAAAEo/DxC_fGfOrzU/s1600-h/In+tante.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361187064930928194" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 148px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SmbDOxOghkI/AAAAAAAAAEo/DxC_fGfOrzU/s200/In+tante.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: bold; LINE-HEIGHT: 18px; FONT-STYLE: italic"&gt;di Antonella Masi&lt;/span&gt; &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify" align="center"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="LINE-HEIGHT: 18px"&gt;&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="FONT-WEIGHT: normal; FONT-STYLE: normal"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;E’ successo, non per &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;caso,&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; in un affollato incontro promosso dal Centro di documentazione e cultura delle donne, presso la sede del Cidi-Adirt di via Abbrescia, la saletta si è riempita ed è stata animata da interventi e riflessioni, che segnalano ancora una volta la passione, ma anche l’indignazione che anima donne e uomini nell’attuale contesto politico.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Tema dell’incontro: &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;L’ombra del potere: le donne fra immagine, mediazione, autorità.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Il bisogno di riflettere insieme è nata in occasione delle manifestazioni seguite all’elezione del sindaco Emiliano, dal desiderio di una donna, &lt;/span&gt;&lt;st1:personname st="on" productid="Clelia Iacobone"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Clelia Iacobone&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, dal&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;bisogno &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;di scambiare idee e sensazioni, per non fermarsi all’inquietudine soggettiva di fronte a quanto sta accadendo &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;sul corpo delle donne&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, mai espressione è stata più vicina alla realtà dei fatti!&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;La denuncia di quanto avviene nelle stanze private del potere mi/ci indigna, non solo per ragioni etico-morali, ma perché contrasta fortemente con la consapevolezza di un patrimonio di esperienze, scelte, spazi di intelligenza,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;autorità e sapere, che le donne hanno riempito con le loro pratiche e le loro passioni.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Abbiamo sempre attribuito alle scelte e allo stile di vita un valore&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; politico&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ritenendo che la pratica politica&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;altro non sia che&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; l’ abitare lo spazio&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;della cittadinanza con signoria e consapevolezza dovunque e sempre.&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ci ritroviamo alla storica dicotomia dei &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;vizi privati e pubbliche virtù&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, dove alle donne spetta il ruolo accessorio e contingente del bell’oggetto, del giocattolo seducente senza testa e senza desideri..,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;è ben più che una questione di ordine morale, è una questione nodale del rapporto fra i sessi e con il potere: da una parte l’illusione di alcune di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;farne parte, in una condizione di favori e commerci, dove il corpo e la bellezza, si ri-fanno&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;merce di scambio e l’ambizione si riduce a specchio dei voleri dell’&lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;altro;&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; dall’altra il ritorno alla duplicità fatta sistema, fatto ordine, l’esercizio di un potere che davvero s’immagina totalizzante nel suo annientare limiti, confini e soggettività.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ma c’è un’altra questione che ruota intorno all’esercizio e all’organizzazione del potere, l’esclusione o la marginalizzazione delle donne.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;L’ultimo voto amministrativo a Bari,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ha penalizzato non solo candidature femminili autorevoli, competenti e dignitose, ma anche&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;donne che nella passata legislatura avevano ricoperto cariche e ruoli significativi, con risultati positivi. Ma questa non è una contraddizione solo locale.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Tante le analisi possibili: quello dei &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;partiti &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;continua ad essere un sistema chiuso, che&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;seleziona i propri rappresentanti (qui il genere di appartenenza ha poco valore) in nome di una&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;ri-conferma di supporto all’apparato elitario e gerarchico, in un meccanismo ripetitivo e rituale che, dietro le apparenti regole della democrazia, si auto-legittima e si auto-riproduce; in questo sistema difficilmente le donne possono affermarsi in modo originale, libero, autorevole e &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;riconoscibile&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;gli &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;organismi istituzionali&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; raramente si sottraggono al formalismo delle regole e delle procedure che continuano ad appartenere anch’esse, come quelle dei partiti, per cultura e storica dimestichezza al genere maschile, nelle regole, nei linguaggi, nei criteri di selezione e di organizzazione, nei tempi e nelle modalità dell’agire&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;politico;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;vi è poi &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;l’elettrice/ l’elettore,&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; che dà la propria preferenza; votare donna, in questo quadro politico richiede forte consapevolezza e investimento, da questo punto di vista il numero dei voti attribuito alle candidate vale molto più della somma numerica e non è cosa di poco conto, ma la maggioranza, forse inconsapevolmente, proietta sulla candidatura di una donna, la &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;debolezza&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;del suo genere: una &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;debolezza simbolica prima ancora che storica e culturale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;, che ha poco&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;a che fare con la reale soggettività delle donne candidate,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;per cui alla fine è &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;naturale&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; privilegiare il dato &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;acquisito e introiettato: la forza di una proposta, quella maschile, che ha dalla sua un intero apparato culturale, un mondo creato nel tempo a sua immagine e somiglianza.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;Ma l’incontro del 2 luglio segnala alcune novità: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;la presenza di donne e uomini dentro e fuori le istituzioni e i partiti,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;donne delle associazioni, ma anche soggettività senza appartenenze, ed un desiderio palpabile: esercitare un diverso protagonismo sulla scena della politica, che parta dall’esperienza e dal sapere delle donne e di quegli uomini che intendono misurarsi autenticamente con tutto questo; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="TEXT-ALIGN: justify"&gt;&lt;span style="LINE-HEIGHT: 115%"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;significa inaugurare linguaggi, pratiche, strategie di un respiro diverso e farne un progetto politico, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:0;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;non si può più eludere o rimandare , &lt;/span&gt;&lt;i&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:small;"&gt;il futuro non si può rinviare.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/220618353344764339-6930835225110360478?l=donneepotere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://donneepotere.blogspot.com/feeds/6930835225110360478/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/con-la-forza-delle-donne.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6930835225110360478'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/220618353344764339/posts/default/6930835225110360478'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://donneepotere.blogspot.com/2009/07/con-la-forza-delle-donne.html' title='Con la forza delle donne (Il primo incontro)'/><author><name>Il blog di Donne e Potere</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02393153180500373621</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://2.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SlnjaTjtZvI/AAAAAAAAAA0/OgNkPH7_UuU/S220/mafalda-thumb.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vPJHWRe9CFU/SmbDOxOghkI/AAAAAAAAAEo/DxC_fGfOrzU/s72-c/In+tante.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
